LEONARDO
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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Usa-Cina, prove di forza e la tensione sale

Gli USA stanno conducendo in questi giorni una serie di manovre nel Mar Cinese Meridionale con la portaerei REAGAN e la portaerei NIMITZ, culminate con una dimostrazione di forza che ha visto un B-52H del 2° Stormo Bombardieri dell’USAF unirsi ai gruppi di volo delle 2 unità dopo essere decollato dalla sua base stanziale di Barksdale, in Lousiana. Il velivolo ha effettuato una missione di ben 28 ore, prima di ridislocarsi sulla base di Andersen, a Guam. Una tale tipologia di missione rientra nel concetto Dynamic Force Emplyement, recentemente adottato dall’USAF per tenere nell’incetrezza gli avversari, leggi Cina e Russia, circa le linee e le direttrici di dispiegamento dei propri assetti. In pratica, il concetto, discendente dalla dottrina delle oeprazioni multi-dominio e distribuite, prevede di limitare al massimo il dispiegamento peramente dei velivoli in base avanzate, a vantaggio di dispiegamenti temporalmente limitati utilizzando anche basi secondarie e siti improvvisati. A tal proposito, da almeno un anno gli Stati Uniti stanno potenziando le installazioni presso l’atollo di Wake, a ovest delle Guam, per consentire il dispiegamento ed il supporto di bombardieri ed altre tipologie di velivolo e non solo la sosta intermedia per dislocamenti nel Pacifico. Probabilmente, l’intenzione degli USA è trasformare Wake, fuori dal raggio di azione dei missili a medio raggio e raggio intermedio cinesi, in una sorta di backup di Guam e in un grande hub per le operazioni aeree nel Pacifico. Contestualmente, la Cina sta svolgendo una serie di esercitazioni nei mari regionali - Mar Cinese Meridionale, Mar Cinese Orientale e Mar Giallo – con il coinvolgimento di Marina, Aeronautica ed Esercito. La crisi del COVID 19 ha accentuato la competizione tra Pechino e Washington e dallo scorso gennaio si è assistito ad una vera e propria escalation di manovre militari nella regione da parte di di entrambe le potenze.

anteprima logo RID Il nuovo Referendum svizzero sul futuro caccia

La Svizzera ci riprova: la popolazione sarà chiamata a votare il prossimo 27 settembre in un nuovo Referendum sul tema AIR 2030, ovvero il programma di rimpiazzo degli attuali Boeing F/A-18 HORNET e Northrop F-5E/F Tiger II.

anteprima logo RID Niente AEGIS Ashore per il Giappone

Il Governo giapponese ha ufficialmente abbandonato i suoi piani per la costruzione di 2 siti AEGIS Ashore per la difesa antimissilistica. Il Governo di Shinzo Abe aveva approvato il dispiegamento del sistema AEGIS Ashore nel 2017, prevedendo la costruzione di un sito di lancio a Yamaguchi, nel sud del paese, e ad Akita, a nord, così da offrire una copertura completa e permanente in funzione soprattutto anti-Corea del Nord. Le proteste delle comunità locali hanno trovato un appiglio nel rischio, seppur limitato, che i booster acceleratori dei missili SM-3 Block IIA possano ricadere su aree popolate. Gli sforzi per assicurare la riduzione dell’area di rischio di caduta tramite modifiche al software dei missili non hanno avuto successo, e il costo di modifiche hardware è ritenuto proibitivo a questo punto del programma. L’SM-3 Block IIA è uno sviluppo congiunto americano e giapponese a cui Tokyo ha già contribuito con 1,02 miliardi di dollari. I missili sono impiegati anche dalle navi, lanciati dai pozzi MK41, ed è la Marina Giapponese che subirà le conseguenze della decisione di rinunciare ai siti a terra. Saranno infatti i 7 cacciatorpedinieri con capacità antibalistiche già in servizio, con un ottavo esemplare in costruzione, a dover garantire la copertura del territorio nipponico, “aiutati” soltanto in parte dal dispiegamento a Narashino, Hamamatsu, Ashiya e Tsuiki di batterie PATRIOT PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE). Tokyo riesaminerà ora le opzioni per rafforzare le proprie difese antimissile. Potrebbero essere necessarie ulteriori unità navali, ma il premier Abe punta anche al rafforzamento delle capacità di strike preventivo anche se queste comportano ulteriori deviazioni dai rigidi dettami puramente difensivi della Costituzione. Da definire anche cosa fare con i contratti già firmati ed in parte già pagati: secondo il Ministro della Difesa Taro Cono, il Giappone si è già impegnato per oltre metà della spesa prevista e dovrà trovare soluzioni alternative in accordo con gli Stati Uniti.

anteprima logo RID Primi test in mare per il CH-53K

I Marines hanno effettuato i primi test in mare del nuovo elicottero super-pesante CH-53K SUPER STALLION a bordo della nave d'assalto anfibio USS WASP. I test hanno riguardato 369 appontaggi e decolli dai 9 spot dell'unità, accensione e spegnimento motori e tutta una serie di attività per valutare la compatibilità della macchina con la nave, in particolare le interfaccie con i sitemi di rifornimento ed i sistemi di alimentazione elettrica, hangaraggio e manutenzione a bordo. La campagna, che ha avuto una durata di 2 settimane, è stata condotta in diverse condizioni di ventio e di velocità della nave. Tutti i dettagli su RID 8/20. Il SUEPR STALLION svolgerà la IOT&E (Initial Operational Test and Evaluation) il prossimo anno, con l'obbiettivo di raggiungere una prima capacità oeprativa tra il 2023 ed il 2024.

anteprima logo RID Una nuova “triade” per Washington

Ritengo importante e doveroso fare subito una premessa, anche se ritorneremo meglio su questi punti in seguito. Tutta la logica della deterrenza nucleare, che è ciò che ha impedito conflitti generalizzati per i decenni passati, si basa sull’assoluta credibilità della minaccia: gli Stati impegnati nel “grande gioco” devono cioè essere perfettamente coscienti che distruggere l’avversario con armi nucleari, significherebbe essere distrutti a loro volta (MAD, Mutually Assured Destruction). Questa credibilità si basa soprattutto sull’esistenza di arsenali nucleari moderni ed efficienti. Ne consegue che i programmi di uno Stato per rinnovare la propria panoplia, introducendo nuovi sistemi per sostituire quelli obsoleti o non più mantenibili, non costituiscono di per sé alcuna nuova minaccia nei confronti delle altre potenze, né segnalano l’inizio di una nuova “corsa agli armamenti”: si tratta semplicemente di mantenere l’efficienza complessiva del deterrente. “Di per sé”. Perché esistono anche altre considerazioni, su cui torneremo alla fine. Gli Stati Uniti si stanno impegnando (anche se certi aspetti, e particolarmente quelli finanziari, sono ancora incerti) in quello che molto probabilmente è il più grande programma di riarmo nucleare mai concepito, e che mira alla sostituzione progressiva nell’arco dei prossimi decenni di tutti gli elementi principali della cosiddetta “triade”, cioè delle armi nucleari basate a terra, in mare o aeroportate. In aggiunta a questa intera nuova generazione di armi dichiaratamente strategiche, si sta progettando e sviluppando anche tutta una nuova classe di armi nucleari “tattiche” o “di teatro”, la cui reale ragion d’essere nel quadro di una dottrina di deterrenza complessiva basata sul MAD può essere oggetto di discussioni.

anteprima logo RID F-35, in corso la qualifica nucleare

L’Ufficio di programma dell’F-35 ha rilasciato alcune foto che mostrano i test di un F-35 con un simulacro della nuova bomba nucleare tattica B-61/12. L’F-35 avrà infatti la doppia capacità – nucleare/convenzionale – e dovrebbe conseguire una prima operatività in tal senso tra il 2024 ed il 2026. La B-61/12 è l’ultima evoluzione della famiglia B-61 di bombe nucleari lanciabili da aereo, con 2 nuove caratteristiche: un sistema di guida GPS ed un kit di alette in coda che ne aumentano notevolmente la precisione. Grazie a tali caratteristiche il potenziale della bomba è stata ridotto ad una “forchetta” compresa tra 0,3 a 50 ktn.

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