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Argomento Selezionato: Spazio
anteprima logo RID Operativo il radar di sorveglianza SPACE FENCE

Al termine di 5 anni di programma, il sito radar di sorveglianza spaziale noto come SPACE FENECE è stato dichiarato operativo dalla US Space Force.

Lo SPACE FENCE, collocato sull'isola di Kwajalein (nella Repubblica delle Isole Marshall), è un sistema radar terrestre che traccia i satelliti e i detriti spaziali principalmente in orbita terrestre bassa. Il sistema è stato realizzato da Lockheed Martin quale prime contractor nell'ambito di un programma del valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari. Lo SPACE FENCE può tracciare piccoli oggetti piccoli presenti nelle orbite più basse, cosa che rappresenta il vero passo in avanti rispetto al precedente Air Force Space Surveillance System (AFSSS). Inoltre il nuovo sistema fornisce comunque una capacità di ricerca per oggetti con orbite più alte. I dati dallo SPACE FENCE verranno immessi nella Space Surveillance Network della Difesa USA, rete che oggi tiene traccia di circa 26.000 oggetti. L'immissione in servizio dello SPACE FENCE porterà ad un aumento significativo di tale numero, ha confermato la US Space Force. Ulteriori dettagli su RID 05/2020.

anteprima logo RID Iran, fallisce ancora lancio del satellite ZAFAR-1.

Per la quarta volta consecutiva in 2 anni, l’Iran ha fallito il lancio del nuovo satellite da osservazione scientifica e comunicazione ZAFAR (Vittoria in lingua Farsi) 1.

anteprima logo RID Lanciato con successo il primo satellite COSMO-SkyMed Second Generation

La costellazione per l’osservazione della Terra COSMO-SkyMed, dell’ASI e del Ministero della Difesa, che ha da poco festeggiato i 10 anni, accoglie il primo satellite di Seconda Generazione, lanciato con successo questa mattina alle 9:54 dalla base europea di Kourou, in Guyana Francese. Il primo segnale di collegamento con il satellite è stato ricevuto alle 10.21 dal Centro Spaziale del Fucino di Leonardo. 

anteprima logo RID Lanciato il satellite PRISMA

Il decollo avvenuto questa mattina alle 2.50 a bordo del lanciatore italiano VEGA. Osserverà la Terra utilizzando la tecnologia iperspettrale.

anteprima logo Aeronautica Italiana Ricerca e sperimentazione Aero-Spaziale per l'aviolancio dei piccoli satelliti

È stato reso pubblico l'avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse con il quale l'Aeronautica Militare apre alle aziende, agli enti di ricerca e alle università interessate alla possibilità di collaborare, nell'ambito della ricerca e sperimentazione nel settore aerospaziale, ad una serie di progetti di studio e sviluppo di un lanciatore di piccoli satelliti innovativi da piattaforma aerea. 

Tale avviso – consultabile alla pagina "Bandi di Gara" del sito web della Forza Armata - segue la lettera di intenti siglata lo scorso 12 dicembre a Roma da Aeronautica Militare, CNR, CIRA, Università di Roma Sapienza e Sitael SpA. Una firma che – come ha sottolineato nella circostanza il Capo di Stato Maggiore della Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso – ha rappresentato un passaggio simbolico ma significativo in termini di inclusività della rete di eccellenze nell'ambito aeronautico, spaziale e tecnologico, con l'obiettivo di coinvolgere non solo le grandi, ma soprattutto le medie e le piccole imprese di cui è ricco il Paese, e tutte le professionalità del comparto accademico nazionale. Un accordo che, nel solco delle linee programmatiche della Difesa, rientra tra le iniziative volte a favorire una sempre maggiore integrazione e collaborazione tra forze armate, mondo accademico, della ricerca ed industriale a supporto della collettività, nonché potrebbe rappresentare un fattore abilitante per lo sviluppo di ulteriori tecnologie dual use, quali ad esempio quelle connesse al settore del volo super/ipersonico, in particolare per lo sviluppo di nuovi sistemi di propulsione come i motori pre-raffreddati (cosiddetti air breathing).

Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare

a cura dell'
anteprima logo RID Il telerilevamento iperspettrale

Con telerilevamento o remote sensing si intende l’acquisizione di informazioni sull’ambiente e su oggetti posti a distanza attraverso uno strumento che non entra in contatto diretto con l’oggetto della ricerca. È quindi una metodologia analitica per ottenere informazioni sulla superficie terrestre, sugli oggetti e sui materiali presenti, attraverso energia di vario tipo (suoni e vibrazioni, radiazioni in una o più regioni dello spettro elettromagnetico o energia gravitazionale) emessa o riflessa dalla zona di superficie terrestre d’interesse (bersaglio). Esempi di strumenti per il telerilevamento basati sulle radiazioni elettromagnetiche sono i sensori radar, ottici e infrarossi; questi strumenti possono essere posti su piattaforme terrestri, navali, aeree o satellitari. I sensori radar sono generalmente di tipo attivo (cioè per funzionare emettono una radiazione, rivelando così la propria posizione), mentre i sensori ottici e infrarossi sono di tipo passivo, cioè funzionano solo captando ed elaborando le radiazioni emesse dal bersaglio (o emesse da sorgenti naturali e riflesse dal bersaglio), senza emettere e quindi senza rivelare la posizione della piattaforma su cui sono installati. Ogni corpo a temperatura diversa dallo zero assoluto (-273°C) è, infatti, in grado di emettere, riflettere e assorbire una certa quantità di energia elettromagnetica in base a coefficienti di riflettività, assorbimento ed emissività tipici del materiale di cui è composto. La quantità di radiazione elettromagnetica riflessa, assorbita o emessa da un oggetto dipende dalla composizione chimica, dallo stato fisico e dalla temperatura dell’oggetto stesso, e varia secondo la lunghezza d'onda; è quindi possibile l'identificazione e la separazione di diverse sostanze o classi di sostanze sulla base della quantità di radiazione EM che viene emessa, riflessa o assorbita alle diverse lunghezze d'onda. Ogni materiale può essere caratterizzato da una curva che descrive l’andamento della radiazione su tutto l’intervallo spettrale, nota in letteratura come firma spettrale. Vari tipi di superfici possono quindi essere riconosciute e distinte fra loro grazie a tale firma.

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