LEONARDO
Viaggi RID
Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID Via all’ATR STOL

Il Consiglio di Amministrazione di ATR – joint venture tra Leonardo ed Airbus - ha dato il via libera al lancio del nuovo ATR 42-600S STOL (Short Take Off and Landing), ovvero una variante capace di decollare ed atterrare da piste corte – 800 m, mentre adesso un ATR-42 ha bisogno di 1.050 m di pista. Si potranno così raggiungere 500 nuovi aeroporti in tutto il mondo. L’ATR STOL potrebbe andare sul mercato in 3 anni ottenendo nello stesso arco di tempo la certificazione. La joint venture ha già registrato per questa nuova variante un impegno per l’acquisizione di 20 velivoli da parte di Elix Aviation Capital e Air Tahiti. Anche le fusoliere di questo nuovo membro della famiglia ATR verranno prodotte nello stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco.

anteprima logo RID Altri 3 ATR-72 MP per la Finanza

Leonardo ha firmato con la Guardia di Finanza un contratto del valore di oltre 150 milioni di euro per la fornitura di altri 3 ATR 72MP e dei relativi servizi di supporto tecnico-logistico. Il contratto completa l’acquisizione di 4 velivoli, avviata con un primo ordine formalizzato a luglio 2018, nell’ambito dell’aggiudicazione di un bando di gara europeo. Il primo velivolo sarà consegnato entro la fine del 2019 mentre l’intera fornitura sarà completata entro il 2022. Ulteriori dettagli su RID 11/19.

anteprima logo RID P1HH, via al programma "dual use"

Tra i decreti di approvazione per programmi di acquisizione inviati di recente al Parlamento, c'è pure l'UAV tipo MALE P1HH, che rientra nell'ambito del piano di salvataggio di Piaggio Aerospace concordato tra Governo, sindacati e azienda. La relativa scheda di approfondimento ci consente di acquisire ulteriori dettagli. Il programma ha un valore di 160 milioni di euro, distribuiti tra il 2019 ed il 2026, e prevde la certificazione del sistema e l'acquisizione di 2 velivoli unitamente ad una Grund Station. Ricordiamo che si tratta di velivoli già prodotti per gli EAU, ma che adesso verranno utilizzati come test bed per la valutazione di una serie di tecnologie e apparati e per il consolidamento di un know how da spendere poi nell'ambito del progetto EUROMALE. I velivoli, che saranno gestiti dall'Aeronautica Militare, verranno messi a disposizione di quei Dicasteri ed Agenzie che vorranno avvalersi dei relativi servizi per una pluralità di compiti: supporto in caso di calamità naturali, monitoraggio ambientale, contrasto ai traffici illeciti in mare, ecc.

anteprima logo RID Consegnato a Vergiate il 1000° AW139

Quando ha preso il via il programma, alla fine degli anni 90, “l’obiettivo di progetto era di 400 esemplari, e oggi siamo qui a celebrare la consegna del 1000° AW139, un’eccellenza del Made in Italy” ha dichiarato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, nel corso della cerimonia che ha visto il Gen.C.A. Giuseppe Zafarana, Comandante Generale della Guardia di Finanza, ritirare dalle mani di Gian Piero Cutillo, Managing Director di Leonardo Elicotteri, le chiavi del GdF 414, uno dei 12 elicotteri AW139 ordinati dal Comparto Aeronavale del Corpo.

anteprima logo RID TEMPEST: accordo tra Leonardo e BAE Systems

Stamattina, nel corso del salone londinese DSEI, è stato firmato un accordo per regolare la partecipazione italiana al programma TEMPEST. Al momento si sta svolgendo una conferenza stampa congiunta con la partecipazione dell’AD di Leonardo, Alessandro Profumo, e l’AD di BAE Systems, Charles Woodburn. Oltre a Leonardo le altre aziende italiane coinvolte sono MBDA Italia, Elettronica e Avio Aero che lavoreranno assieme a Leonardo UK, MBDA UK e Rolls Royce. 

anteprima logo RID TEMPEST, ci siamo?

Tra oggi e domani, a quanto risulta a RID, potrebbe essere annunciata al salone DSEI in corso a Londra l’adesione italiana al programma per il caccia di nuova generazione TEMPEST. Il nostro Paese raggiungerebbe così il Regno Unito e la Svezia, e dopo che anche Leonardo, per ora con solo con la sua diramazione britannica, è entrata (da subito) nel team TEMPEST. Il nuovo caccia rimpiazzerebbe in seno all’Aeronautica Militare l’Eurofighter TYPHOON affiancando l’F-35. Le ragioni della scelta italiana sono molto solide e resterebbero tali anche con un hard Brexit poiché è nell’interesse soprattutto di Londra mantenere una forte cooperazione militare con l’Europa, regolata da accordi ad hoc a livello governativo e industriale, senza dimenticare che il Regno Unito continuerà a far parte della NATO e di altre organizzazioni europee molto importante sotto il profilo delle cooperazioni militari come l’OCCAR (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti). Dal canto suo, con una scelta in favore del TEMPEST, l’Italia si muoverebbe nell’ambito del solco dei programmi TORNADO ed Eurofighter – programmi di successo che hanno portato al consolidamento ed all’affermazione dell’industria aeronautica nel nostro Paese – mantenendo fede alla tradizionale collaborazione con il Regno Unito in questo settore. A ciò bisogna aggiungere l’esperienza che i 2 Paesi, Italia ed UK, hanno già con la Quinta Generazione di aerei da combattimento, grazie all’F-35, esperienza che manca completamente ai franco-tedeschi, ma pure i benefici che la partecipazione di un attore “medio” come la Svezia, con un’eccellente industria come Saab, potrebbe portare al programma. Non dimentichiamo che il caccia svedese GRIPEN ha buona parte dell’avionica - a cominciare da radar e dal sistema di ricerca ad infrarossi - “targata” Leonardo. Dunque, i presupposti ci sono. Basta solo aspettare le prossime ore.

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