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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID UCAV per la LHD ANADOLU

Secondo quanto dichiarato durante una recente intervista dal proprio AD Haluk Bayraktar, l’azienda turca Baykar sta sviluppando un velivolo da combattimento a pilotaggio remoto in grado di decollare ed appontare sulle 2 future tuttoponte/unità d’assalto anfibio turche della classe ANADOLU. Come noto, nei piani originari turchi tali unità avrebbero dovuto accogliere i cacciabombardieri F-35B a decollo corto ed atterraggio verticale, ma l’espulsione della Turchia dal programma ha, almeno momentaneamente, cancellato tale possibilità. Per quanto riguarda il futuro UCAV imbarcabile, non è chiaro se il velivolo in sviluppo rappresenterà una variante degli attuali UAV prodotti dalla Baykar - ANKA, BAYRAKTAR TB2, o dei più recenti “super” MALE AKINCI e AKSUNGUR - o se si tratterà di un progetto completamente nuovo. Tuttavia, per quanto l’AKSUNGUR – prossimo all’entrata in servizio - appaia ottimizzato per il pattugliamento marittimo, con incluse capacità ASuW e ASW, è difficile che il nuovo UCAV imbarcato sia basato su tale velivolo o sull’AKINCI, entrambi eccessivamente grandi e, soprattutto, pesanti (rispettivamente 3 e le 5 t in confronto al TB2 che si attesta intorno ai 700 kg) e maggiormente complessi da gestire su un ponte di volo, soprattutto alla luce dell’inesistente esperienza turca nel campo dell’aviazione imbarcata ad ala fissa. Altro elemento attualmente sconosciuto è quello riguardante il sistema di recupero, tenuto conto che nell’intervista viene espressamente indicata la capacità di appontaggio del futuro UCAV imbarcato.

anteprima logo RID Primo contratto per l’ALBATROS-NG

MBDA Italia ha ricevuto il primo contratto per il nuovo sistema navale antiaereo a corto-medio raggio ALBATROS-NG. Il sistema, basato sul missile CAMM-ER, è destinato ad un cliente export ed entrerà in servizio nella Marina del Paese in questione, la cui identità non è stata resa nota dall’azienda, nel 2024. L’ABATROS-NG è un sistema concepito per l'autodifesa di navi come corvette, fregate legger e pattugliatori e per la protezione di navi cosiddette consorti poste nelle vicinanze. Con questo sistema, sviluppato e realizzato interamente in tutte le sue componenti da MBDA Italia, l’azienda punta a rimpiazzare gli attuali sistemi ALBATROS a base ASPIDE. SU RID di aprile (RID 4/21) un’analisi completa, tecnica ed operativa, dell’ALBATROS-NG.

anteprima logo RID CAVOUR, via alle prove con l’F-35B

Sono iniziate le prove in mare per la certificazione della portaerei della Marina Militare CAVOUR all’impiego delgi F-35B con la fase d’integrazione sulla nave del velivolo. Il primo appontaggio è stato effettuato da un F-35B dei Marina appartenente alla Integrated Test Force di Patuxent River. Durante la sosta a Norfolk prima delle prove in mare, ai 580 membri di equipaggio della portaerei si è aggiunto il personale italiano addestrato ad operare sul velivolo nella base dei Marines a Beaufort, nonché il personale statunitense della ITF, fondamentale come abbiamo visto sopratutto in questa prima fase. Dopo aver accertato la compatibilità tra l’F-35B e la portaerei CAVOUR verrà dichiarata la "Ready for Operations", per avviare le attività che porteranno al conseguimento, entro il 2024, della “Initial Operational Capability” (IOC). L’iter sarà completo con l’acquisizione della “Final Operational Capability” dopo la consegna dell’ultimo velivolo previsto dal programma.

anteprima logo RID Concetti e tendenze nel progetto delle unità di superficie

La fine della Guerra Fredda ha innescato cambiamenti assai rilevanti su priorità operative, dimensioni e struttura delle principali Marine mondiali. La conclusione del confronto fra le Nazioni del blocco occidentale da una parte e l’ex Unione Sovietica e i suoi alleati dall’altra ha avuto come evidente conseguenza una marcata contrazione nel numero di unità navali in servizio in diverse flotte, perché il cosiddetto - e illusorio - dividendo della pace ha indirizzato altrove parte dei finanziamenti normalmente assegnati ai programmi militari. Inoltre, numerose Marine hanno dovuto inventarsi un nuovo approccio di sviluppo per giustificare anche la loro stessa esistenza, perché diverse priorità strategiche valide in precedenza - in primo luogo il contrasto contro le unità subacquee negli spazi oceanici - hanno perso, seppur temporaneamente, la loro rilevanza. La conseguenza è stata, almeno per le principali Potenze marittime, uno spostamento del focus operativo verso capacità expeditionary globali per combattere una crescente minaccia d’instabilità localizzata e anche diffusa generata dal collasso del vecchio ordine mondiale.

anteprima logo RID Il Cantiere Navale Vittoria vara l'OPV Maltese

Ieri, 27 febbraio, il Cantiere Navale Vittoria ha varato l'OPV P-71 per le Forze Armate Maltesi. L'OPV maltese P-71 (da 75 m di lunghezza e circa 1.800 t di dislocamento) è l'unità più grande mai realizzata dal Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo). La cerimonia di varo è avvenuta alla presenza del brigadiere Jeffrey Curmi, comandante delle Armed Forces della Repubblica di Malta e di Luigi Duò, AD del Cantiere Navale Vittoria. Il programma per la realizzazione dell'OPV ha un valore di 48,5 milioni di euro ed è stato co-finanziato dall’UE nell’ambito dell’Internal Security Fund. L'unità sarà impiegata in operazioni di sorveglianza, vigilanza costiera, pattugliamento prolungato in alto mare e operazioni SAR. Ulteriori dettagli su RID 4/2021 in edicola a fine marzo.

anteprima logo RID U-212 NFS, ecco la firma sul contratto

Con la firma sul contratto di oggi tra Fincantieri e l’OCCAR (Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d’Armement, l’Organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti) prende ufficialmente il via il programma per la costruzione dei primi 2 nuovi sottomarini per la Marina Militare U-212 NFS, sul totale previsto di 4. Il valore complessivo del contratto per i primi 2 battelli, comprensivo del relativo supporto logistico, è di 1,35 miliardi di euro. Gli U-212 NFS costituiscono una radicale evoluzione rispetto agli U-212A da cui derivano e segnano il ritorno dell’Italia alla piena produzione sovrana di sottomarini. La proprietà intellettuale dei battelli, infatti, è di Fincantieri il che vuol dire che questi potranno essere anche esportati, mentre tutto il contenuto industriale “italiano” è cresciuto notevolmente nel suo complesso, a cominciare dal nuovo CMS, sviluppato da Leonardo con la collaborazione di Fincantieri che curerà l’integrazione a bordo. Le consegne dei primi 2 battelli sono previste nel 2027 e 2029.

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