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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Varato il primo OPV per il Qatar

Alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, del vice Primo Ministro e Ministro della Difesa dello Stato del Qatar Khalid bin Mohammed Al Attiyah, del Capo di Stato Maggiore della Marina del Qatar Maj. Gen. Abdulla Hassan Al Suleiti, del Capo di Stato Maggiore della Marina Amm. Giuseppe Cavo Dragone, accolti dal Presidente e dall’Amministratore Delegato di Fincantieri Giampiero Massolo e Giuseppe Bono, si è svolto oggi presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia) il varo tecnico del primo dei 2 OPV per la Marina del Qatar. La nave è stata denominata MUSHERIB . Il varo, avvenuto in forma privata e nella piena osservanza di tutte le prescrizioni sanitarie vigenti, è stato preceduto dal taglio della prima lamiera dell’unità SUMAYSIMAH, quarta corvetta/fregata leggera classe DOHA. MUSHERIB e DOHA, assieme ad una LPD polivalente con capacità anti-balistiche, fanno parte del programma per la costituzione della flotta della Marina del Qatar, per un totale di 7 navi. Programma che rappresenta il cardine della strategica cooperazione politico-militare tra l’Italia e lo Stato del Golfo. Il MUSHERIB, che verrà consegnato nel 2022, è stato progettato in accordo al regolamento RINAMIL for Fast Patrol Vessel (FPV) e sarà un’unità altamente flessibile con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento, al ruolo di nave combattente. Ha una lunghezza di circa 63 m, una larghezza di 9,2 m, una velocità massima di 30 nodi, ed un equipaggio di 38 effettivi. L’impianto di propulsione comprende 4 eliche a passo variabile, 2 a dritta e 2 a sinistra, ciascuna in linea con un motore diesel di propulsione. Inoltre, l’unità potrà impiegare un RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat), imbarcato tramite una gru poppiera. Approfondimenti su RID 11/20.

anteprima logo RID Australia, 2 anni di ritardo per le nuove fregate?

Il programma per la fornitura delle fregate Type 26 britanniche all’Australia - classe HUNTER - avrebbe accumulato già ben 2 anni di ritardo. Le cause sarebbero molteplici: un design ancora da congelare, il problema della connessione tra BAE Systems e i fornitori australiani e la mancanza di ingegneri locali, come sottolineato dalla stessa BAE Systems. In realtà, chi scrive aveva già sollevato in tempi non sospetti questi problemi, a cominciare dalla mancanza di risorse umane a livello industriale in un Paese di soli 25 milioni di abitanti, incapace di gestire ed “assorbire” programmi così grandi e complessi. Ed il disastro dei sottomarini COLLINS potrebbe essere solo un “antipasto” rispetto a cosa potrebbe succedere con le fregate Type 26 e con i futuri BARRACUDA convenzionali. Ma tant’è, chi è causa del suo mal pianga se stesso verrebbe da dire. Gli Australiani hanno voluto scegliere una nave sulla carta, assumendo un rischio enorme, ancora più grande se si guarda ai quei problemi strutturali a cui si faceva cenno, quando potevano andare sul sicuro con la FREMM, ovvero con una nave molto valida e matura. Ma a nostro avviso 2 anni probabilmente saranno anche pochi visto che poi si dovrà integrare lo scafo britannico, con il sistema di combattimento AEGIS americano ed il radar australiano CEAFAR2 , più le interfacce, sempre australiane: un incubo.

anteprima logo RID Nuove FREMM per la MM, ci siamo

In un’audizione parlamentare il Generale Antonio Conserva, Capo dell’Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio  (UGPPB) di SMD, ha reso noto che un gruppo di lavoro istituito nell’ambito di Segredifesa sta già svolgendo un’analisi sulle 2 fregate FREMM che dovranno rimpiazzare in seno alla flotta della Marina Militare le 2 unità dello stesso tipo – SPARTACO SCHERGAT ed EMILIO BIANCHI - destinate all’Egitto nell’ambito di una commessa da oltre 1 miliardi di euro.

anteprima logo RID LUSV, contratto anche per Fincantieri

Il Dipartimento della Difesa e la US Navy hanno assegnato alla controllata statunitense di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), un contratto del valore di 7 milioni di dollari per studiare il concetto di Large Unmanned Surface Vessel (LUSV). Questi ultimi, assieme ai MUSV (Medium USV), costituiranno parte integrante della futura flotta della US Navy. Fincantieri Marinette Marine è stata selezionata insieme ad altre 5 società - Huntington Ingalls, Lockheed Martin, Bollinger Shipyards Lockport, Gibbs & Cox ed Austal USA - ciascuna delle quali svilupperà il progetto di base entro agosto 2021. Il contratto prevede l’opzione per un’ulteriore fase di studio e l’ingegnerizzazione di dettaglio che, se esercitata, estenderebbe la durata del lavoro fino al maggio 2022.

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Nave Durand de La Penne impegnata nell'esercitazione congiunta con le marine di Cipro, Francia e Grecia nel Mediterraneo orientale

a cura della
anteprima logo RID Il riarmo navale nel Mar Caspio

Un tempo considerata periferica, l’area del Mar Caspio è divenuta oggi di grande interesse per via delle riserve di idrocarburi ma anche come punto di transito strategico da e verso Europa e Cina. 

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