LEONARDO
Viaggi RID
Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID FCAS, via alla prima fase del programma di dimostrazione

Francia e Germania hanno concesso alle industrie partner – Dassault, Airbus, Thales, Safran, MTU Aero Engines e MBDA - il contratto relativo alla prima fase – 1A – del programma di dimostrazione del sistema di combattimento aereo del futuro FCAS. Il contratto ha un valore di 155 milioni di euro – suddivisi in parti eguali tra entrambi i Paesi – e copre un periodo di 18 mesi poiché il Parlamento tedesco si è rifiutato di autorizzare i fondi per l’intera fase di dimostrazione che terminerà nel 2026. Bisognerà, dunque, attendere il 2021 e le elezioni in Germania per maggiori fondi e per capire la reale dimensione degli sforzi. Da questa prima fase è esclusa la Spagna che entrerà nella successiva fase 1B. La fase 1A riguarderà, in particolare, gli studi di concetto e di design del caccia pilotato, il fulcro del sistema, del Remote Carrier/gregario e dell’architettura combat cloud, mentre l’obbiettivo dell’intero programma di dimostrazione è andare in volo con un dimostratore del caccia pilotato, propulso da una variante del motore Snecma M88, attuale propulsore del RAFALE, nel 2026.

anteprima logo RID EA-18G GROWLER formano team Manned – Unmanned

Durante l’Annual Fleet Experiment (FLEX) del Navy Warfare Development Command, l’US Navy e Boeing hanno portato a termine un ambizioso esperimento di Manned – Unmanned Teaming (MUM-T) che ha visto l’equipaggio di un velivolo da guerra elettronica EA-18G GROWLER comandare in remoto altri 2 esemplari dello stesso velivolo. Due GROWLER, velivoli biposto molto complessi in virtù della loro delicata missione EW, sono stati trasformati in velivoli senza pilota (in realtà, per ragioni di sicurezza, ogni velivolo aveva a bordo un pilota pronto a prendere i comandi in caso di emergenza) e comandati dal terzo EA-18G. Nel corso dell’esperimento, nell’arco di 4 missioni, sono stati verificati 21 diversi test point, non pubblicamente specificati. Le principali domande da porsi riguardo questo esperimento riguardano non tanto la capacità di far volare i 2 EA-18G remotamente, poiché questo è ormai relativamente facile, ma piuttosto la capacità di operare remotamente i sistemi EW di missione e i sensori di bordo. Questa è la vera sfida e la vera fonte di nuove possibilità operative, ma anche, come facilmente intuibile, potenzialmente causa di un aumento esponenziale del carico di lavoro sull’equipaggio del velivolo controllore di missione. In ogni caso, la cooperazione Manned – Unmanned è sempre più cruciale nel futuro della guerra aerea e questo esperimento è un altro passo in quella direzione. I GROWLER potrebbero presto avere compagni di missione unmanned grazie anche al programma REMEDY, che coinvolge Northrop Grumman ed è incentrato su piccoli droni-sensore che potrebbero essere trasportati in pod sotto le ali degli EA-18G e rilasciati in volo per fare da avanguardia durante le missioni. Ulteriori approfondimenti su RID 3/20.

anteprima logo RID All'Aeronautica il terzo F-35B

Secondo quanto raccolto da RID, il terzo F-35B italiano (nella foto il primo esemplare della Marina durante il trasferimento negli USA scortato da un TYPHOON dell'AM) sarà preso in carico dall'Aeronautica Militare.

anteprima logo RID Nuovi test di volo per il Tu-160M2

Lo scorso 2 febbraio è stato effettuato il secondo volo di prova del bombardiere strategico supersonico russo Tu-160 BLACKJACK aggiornato alla versione M2. Il test, che fa seguito al primo volo risalente al febbraio 2018, è avvenuto nei pressi dello stabilimento Gorbunov/Kazan della UAC ed è durato 37 minuti. Durante il volo, in cui è stato impiegato ancora una volta un vecchio BLACKJACK (2-02/Red 19) utilizzato come testbed per la nuova variante, sono state eseguite ulteriori verifiche riguardanti il funzionamento dei sistemi di nuova installazione e di quelli aggiornati, alcuni dei quali probabilmente non erano presenti durante il primo test. In particolare, sono stati testati il radar a scansione elettronica Novella-NV1-70, che sostituisce il radar OBZOR-K, la suite EW di autodifesa e il sistema di comunicazione resistente al jamming S-505-70, mentre gli altri aggiornamenti (coating applicato sul tettuccio e relativa riduzione della RCS, sistema di navigazione inerziale/satellitare K-042K-1 ed il nuovo autopilota ABSU-200-1 progettato specificamente per il Tu-160M2) erano già stati provati nel volo precedente. Anche in questa occasione, il velivolo montava i vecchi propulsori Kuznetsov NK-32, dato che i nuovi turboreattori NK-32-02 (o serie 2) - che garantirebbero stessa spinta massima da 55.115 libbre a fronte di consumi minori (con un un incremento nel raggio d’azione di 500/600 miglia) e di una maggior efficienza e semplicità manutentiva - sono ancora afflitti da alcuni problemi legati ai postbruciatori. È probabile che entro la fine dell’anno vengano effettuati nuovi voli di prova per testare l’integrazione con i nuovi armamenti pervisti per l’M2 (tra cui i missili da crociera aria-sup a bassa osservabilità Kh-101 con testata convenzionale e Kh-102 con testata nucleare, entrambi sviluppati dal Kh-55/AS-15 KENT, e il missile antiradiazioni Kh-15P). Secondo i programmi, entro il 2026 le VKS dovrebbero disporre di 26 bombardieri Tu-160M2, dei quali 16 aggiornati e 10 di nuova produzione (teoricamente ne sono previsti 34, ma ad oggi i finanziamenti dovrebbero coprire, a stento, il suddetto lotto di 10). Le consegne dei primi BLACKJACK ammodernati ai reparti operativi dovrebbero partire nella seconda metà del 2021, mentre l’avvio della produzione in serie è prevista per il 2023. È presumibile ritenere che, anche alla luce di tale aggiornamento e della spesa ad esso connessa, i Tu-160M2 resteranno in servizio almeno fino al 2040, affiancando il futuro bombardiere subsonico stealth PAK-DA che non vedrà la luce prima del 2027, a voler essere molto ottimisti.

anteprima logo RID Il Kenya riceve i primi 2 C-27J

L’Aeronautica del Kenya ha ricevuto i primi 2 velivoli da trasporto tattico Leonardo C-27J dei 3 ordinati nel 2017/2018. L'Africa si conferma così un mercato privilegiato per il C-27J dopo che il velivolo è già stato ordinato da Ciad, Zambia e Marocco. I C-27J del Kenya sono i primi ad avere la nuova suite avionica ed ulteriori modifiche che rendono l'aereo più efficiente ed operativamente meno costoso. Al momento, della cerimonia di consegna non sono disponibili foto ufficiali.

anteprima logo RID HH-101A CAESAR, qualificata la suite EW

La suite integrata di autoprotezione elettronica degli elicotteri CSAR dell’AM HH-101A CAESAR è stata di recente qualificata ed è adesso completamente operativa. La suite, realizzata da Elettronica e denominata IEWS(v)12, comprende un EW manager, che ne rappresenta il “cervello”, una componente con funzioni ESM, ECM, ed RWR, e la componente DIRCM, basta sul sistema ELT-572, integrato con l’MWS. Grazie a questo sistema, l’HH-101A CAESAR costituisce lo stato nell’arte del settore – paragonabile all’MH-47G del 160TH SOAR in quanto a sistemi EW – ed è capace di operare in profondità nel territorio nemico ed in contesti ad alta densità di minaccia.

  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>