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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID 145 B-21 RAIDER per l’USAF

L’USAF, per bocca del nuovo Segretario in pectore Frank Kendal, ha confermato i propri piani per l'acquisizione di 145 bombardieri strategici stealth B-21 RAIDER. I velivoli dovranno rimpiazzare nei prossimi anni i B-1B e i B-2 SPIRIT affiancandosi a 45 B-52H che verranno mantenuti in servizio, per una flotta totale di 220 bombardieri. Al momento dovrebbero essere in costruzione i primi 2 prototipi, presso lo stabilimento Northrop Grumman di Palmdale (California), con un primo volo atteso per la primavera del prossimo anno. Ulteriori dettagli su RID 7/21.

anteprima logo RID La Polonia acquisterà 24 UAV turchi BAYRAKTAR TB2

Il Ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak ha annunciato l’acquisto di 24 UAV tattico-pesanti turchi BAYRAKTAR TB2. Le consegne inizieranno il prossimo anno. 

anteprima logo RID Leonardo lavora ad un IRST dual band

Leonardo sta sviluppando un IRST (Infra Red Search and Track) di nuova generazione più evoluto dell’attuale SKYWARD. Rispetto a quest’ultimo, infatti, Leonardo sta realizzando una sensor unit di nuova generazione a doppia banda (dual band): essa combinerà quindi il Long Wave Infra Red (LWIR) con il Medium Wave Infra Red (MWIR) mantenendo pesi, consumi elettrici e geometrie del modello precedente. Ricordiamo infatti che lo SKYWARD può essere fornito in versione LWIR o MWIR, a seconda delle scelte del cliente: nel caso di questo nuovo sviluppo, invece, LWIR e MWIR saranno presenti nello stesso IRST, con vantaggi in termini prestazioni e portata. Ulteriori dettagli su RID 07/21 in edicola a fine giugno.

anteprima logo RID Droni per il rifornimento logistico, i Marines accelerano

Dopo la recente dimostrazione effettuata dalla Periscope Aviation, con il suo modello MK4-RX, i Marines sono ancora più vicini a dotarsi di una capacità unmanned rotary per il trasporto tattico di rifornimenti vitali alle unità in manovra. Il requisito operativo esposto dallo USMC all’industria privata è quello di avere un drone in grado di trasportare un carico utile di 60 libbre su un viaggio di andata e ritorno di 20 km. Dopo una prima fase di valutazione dei concorrenti presso la Marine Corps Air Station di Yuma, in Arizona, lo USMC ha scelto Periscope Aviation e Malloy Aeronautics per continuare la gara nell’ambito del programma definito Tactical Resupply Unmanned Aircraft System (TRUAS). Quello che i Marines si aspettano dal vincitore non è solo una piattaforma ma un progetto ad “architettura aperta” che abbia anche la possibilità di evolvere, con prestazioni sempre più performanti in termini di carico utile e distanze operative. Allo stato attuale il prototipo MK4-RX della Periscope Aviation rappresenta il concorrente più accreditato per la vittoria finale, grazie alle sue caratteristiche – dimostrate - di essere in grado di trasportare 60 libbre su un viaggio di andata e ritorno di 40 km e 90 libbre su un viaggio di andata e ritorno di 20 km. La peculiarità del sistema risiede nel sistema propulsivo, che permette l’utilizzo di una spinta contenuta nelle delicate fasi di decollo e atterraggio con enormi vantaggi quali la riduzione di consumo della batteria ed un conseguente aumento di raggio d’azione. Il sistema inoltre può essere facilmente trasportabile in 6 contenitori di dimensioni contenute ed è in grado, quindi, di imbarcare anche su un veicolo fuoristrada come il Polaris MRZR; il montaggio e lo smontaggio possono essere eseguiti in meno di 5 minuti e senza bisogno di attrezzi. L’MK4-RX può volare sia in modalità autonoma che semi-autonoma con l’utilizzo di un mini-tablet. Sebbene nasca per il rifornimento logistico, lo stesso drone ha già dato prova con le unità del US Customs and Border Patrol di poter essere utilizzato come relè di comunicazioni o per compiti di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR), in aree precedentemente definite No-Go. Per voce del suo CEO, Nick McCarter, la Periscope ha già annunciato che il prossimo passo del progetto sarà diretto verso l’aumento del carico utile fino a raggiungere le 400/500 libbre.

anteprima logo RID La Turchia trasforma in drone suicida un aerobersaglio. Una lezione anche per l'Italia

La Turchia continua ad investire in droni ed annuncia un nuovo sviluppo, piuttosto basico nel concetto ma comunque dal potenziale grande impatto operativo: la realizzazione di un nuovo drone “kamikaze” ottenuto modificando l’aerobersaglio SIMSEK. Il SIMSEK da attacco è armato di una testata da circa 5 kg di esplosivo e può volare dai 100 ai 200 km quando lanciato in volo da velivoli senza pilota più grandi. Oltre alla capacità di aviolancio, spicca la capacità di produrre un gran numero di questi sistemi: già oggi Turkish Aerospace produce un centinaio di SIMSEK l’anno. Il SIMSEK è nato nel 2009 come bersaglio per le esercitazioni, e può volare a 400 nodi (740 km/h) e ad altitudini comprese fra 1000 e 15.000 piedi (dai 300 ai 4500 metri). Come altri droni-bersaglio comparabili, è stato inizialmente concepito per il lancio con catapulta pneumatica su rimorchio, imbarcabile anche su unità navali, ma già dall’anno scorso è stata dimostrata la capacità di aerolancio, inizialmente dal velivolo dall’UAV tipo MALE ANKA. Rispetto ad una loitering munition, il SIMSEK è più simile ad un vero e proprio missile, che dipende probabilmente da indicazioni provenienti dal velivolo lanciatore. La quantità di esplosivo trasportata è a sua volta ridotta, ma l’alta velocità e il basso costo del SIMSEK lo rendono comunque un pericoloso mini-missile stand off che potrebbe trovare uso per saturare, con il lancio in grandi numeri, le capacità di difesa aeree avversarie. La capacità di lanciare un drone da un velivolo senza pilota più grande è significativa anche perché apre la strada allo sviluppo di tattiche di swarming, impiegando droni che, al posto dell’esplosivo, potrebbero impiegare Jammer o sensori. La Turchia si è già imposta come un esportatore di sistemi unmanned e anche questa combinazione di velivoli potrebbe presto finire in mano ad altri Paesi ed organizzazioni para-militari.

anteprima logo RID La VINSON si prepara ad accogliere il primo CAW con F-35C e CMV-22B

La portaerei classe NIMITZ USS CARL VINSON sarà la prima ad ospitare un gruppo di volo imbarcato – il Carrier Air Wing 2 - composto da uno squadrone (il VFA-147 Argonauts) di caccia omniruolo F-35C LIGHTNING II e dai convertiplani di collegamento CMV-22B OSPREY.

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