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anteprima logo RID F-15 EX: il Congresso dice sì?

Sembra che l’azione di lobbying di Boeing e del Pentagono, guidato da Pat Shanahan, con un passato trentennale proprio in Boeing, abbiano avuto successo. La Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti USA ha infatti redatto una bozza di defense authorization bill in cui è inserito nell’anno fiscale 2020 il procurement di 2 F-15 EX. Certo, il Pentagono ne aveva richiesti 8, ma questo potrebbe essere comunque un chiaro indicatore della disponibilità del Congresso verso un programma partito non sotto i migliori auspici e che ha l’obbiettivo di rimpiazzare i vecchi F-15 EAGLE in servizio con USAF e Guardia Nazionale (in particolare con quest’ultima).

anteprima logo RID Droni gregari per F-35 ed F-15EX

L’USAF sta studiando le modalità per far operare in futuro F-35 ed F-15EX (sempre che il Congresso non cancelli questa iterazione del venerabile STRIKE EAGLE) con droni gregari a basso costo. In particolare, l’Aeronautica Americana sta guardando in questo momento a come integrare i 2 caccia con l’UAV gregario spendibile Kratos Defense XQ-58 VALKYRIE, che ha effettuato il primo volo il 5 marzo scorso nel poligono di Yuma, ma sono in corso di valutazione anche altre opzioni. Allo stesso tempo l’Air Force Research Laboratory sta lavorando sulle tecnologie per consentire di implementare la modalità di controllo e gestione di questo “manned unmanned teaming”. Ulteriori dettagli su RID 7/19.

anteprima logo RID La Russia offre all’India la produzione in loco del MiG-35

Sulla stregua di quanto fatto da Boeing per il SUPER HORNET, da Lockheed Martin per l’F-16 Block 70/F-21 e dalla Saab per il GRIPEN E, anche la russa RAC/MiG ha proposto la produzione in loco del proprio MiG-35 all’India nella gara MMRCA 2.0 per 114 nuovi caccia multiruolo. Secondo quanto comunicato dall’AD della MiG, Ilya Tarashenko, se il MiG-35 FULCRUM-F dovesse essere selezionato, i velivoli verrebbero costruiti nel Paese asiatico, secondo il programma “Make in India”, lanciato Primo Ministro Modi nel 2014. L’accordo implicherebbe, quindi, il trasferimento di tecnologie necessarie alla produzione ed alla manutenzione degli aerei e dei vari sistemi/sottosistemi sul territorio indiano da parte delle industrie locali, che verrebbero supportate da aziende russe. Inoltre, le infrastrutture logistiche già ampiamente usate in India per i MiG-29 potrebbero facilitare la commessa. In base ai programmi della MiG, i velivoli indiani sarebbero altamente customizzabili. In primis riguardo all’armamento imbarcabile, con l’integrazione di armi prodotte localmente o provenienti da paesi terzi (leggi Israele). Inoltre, è altamente probabile che i MiG-35 indiani verrebbero dotati di motori Klimov RD-33OVT a spinta vettoriale bidirezionale, caratteristica ancora assente sul primo lotto di 6 FULCRUM-F consegnati alla VVS russa ed il cui sistema propulsivo è ancora basato sui turbofan RD-33MK. Ulteriori dettagli su RID 7/19.

anteprima logo RID Pentagono, contratto per i motori F-135

Il Pentagono ha annunciato il contratto per l’acquisto di 233 motori F-135 destinati agli F-35 dei Lotti 12, 13 e 14. Il contratto assegnato a Pratt & Whitney ha un valore di 3,239 miliardi di dollari. L’accordo prevede la consegna, entro il gennaio 2022, di 56 motori PW-100 per l’USAF, 10 motori per l’US Navy e 24 tipo PW-600 STOVL per gli F-35B dell’USMC. Ricordiamo che questi numeri si riferiscono al solo Lotto 12 per gli Stati Uniti, mentre appartengono a tutti e 3 i Lotti i 125 motori PW-100 destinati agli F-35A per i Paesi partner e Foreign Military Sales, come anche i 18 PW-600 per altrettanti F-35B (17 britannici e 1 italiano).

anteprima logo RID HORNET del Kuwait per la Malesia?

La Malesia ha confermato il proprio interesse per l'acquisizione di seconda mano dei caccia F/A-18 C/D attualmente in servizio con l’Aeronautica del Kuwait. Questi ultimi verranno infatti rimpiazzati a partire dal 2021 dai SUPER HORNET Block III che sono in fase di produzione presso lo stabilimento Boeing di Saint Louis. L’altra priorità dell’Aeronautica della Malesia è l'acquisizione di un nuovo velivolo d’attacco leggero derivato da un trainer.

anteprima logo RID Ipersonico, la corsa degli USA

L’US Army ha annunciato che il primo Joint Flight Test di un vettore armato con la testata planante ipersonica Common Hypersonic Glide Vehicle Block I avrà luogo l’anno prossimo, e sarà poi seguito da ulteriori test ogni 6 mesi fino alla maturazione del sistema. Il Common Hypersonic Glide Vehicle è la prima arma ipersonica americana ad acquisire una valenza operativa, e, come suggerito dal nome, sarà comune anche alle armi in sviluppo per impiego aereo da parte dell’USAF e per il lancio da navi e sottomarini US Navy. Questo Glider ha le sue origini in quello che fu il programma Advanced Hypersonic Weapon dell’US Army, che portò ad un test riuscito nel 2011. La DARPA sta lavorando ad un Glider più avanzato, capace di maggiori velocità e agilità, ma le Forze Armate hanno deciso che l’acquisizione di capacità in questo settore è troppo importante per aspettare. Il Common Glide Vehicle sta prendendo forma al Sandia National Laboratories, nel New Messico. Nel 2022 è previsto il primo lancio da un Transporter Erector Launcher, un veicolo TEL per l’Esercito, secondo quanto affermato dal Tenente Generale Neil Thurgood, Direttore del Rapid Capabilities and Critical Technologies Office dell’Esercito. Nel 2021, prima di quello storico lancio, una Batteria d’artiglieria verrà equipaggiata con il veicolo di lancio e i canister per avviare l’addestramento. Sono previsti 4 veicoli lanciatori, ciascuno destinato a trasportare 2 missili. La Batteria in questione potrebbe essere parte di uno “Strategic Fires Battalion” inserito in una Brigata d’Artiglieria, in particolare la 17th Field Artillery Brigade “Thunderbolt”, parte del 1st Corps, Forze del Pacifico, l’unità incaricata di sperimentare i concetti della nuova strategia Multi Domain Operations. Il veicolo lanciatore impiegherà una motrice Heavy Expanded Mobility Tactical Truck M983A4 per trainare un rimorchio M870 modificato con la rampa TEL per 2 missili in canister sigillati. I canister saranno lunghi circa 30 piedi, ovvero 9 m. Per il comando e controllo, la batteria ricorrerà all’ Advanced Field Artillery Tactical Data System 7.0, già disponibile. La batteria servirà a far passare il progetto da una fase di sviluppo in laboratorio ad una di maturità tecnica e potenziale producibilità in serie. Per il 2023, la batteria prototipo avrà una “residuale” capacità operativa e potrà potenzialmente essere impiegata come arma contro “bolle” Anti Access Area Denial (A2AD) avversarie.