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Argomento Selezionato: Terra
anteprima logo RID TROPHY sui LEOPARD 2 tedeschi

Rafael ha annunciato che la Germania ha deciso di dotare i suoi LEOPARD 2 con il sistema di protezione TROPHY. A seguito della decisione, presa dal BAAINBw e approvata dal Bundestag tedesco, Rafael si è aggiudicato un contratto per la fornitura di un lotto iniziale di sistemi TROPHY, che comprende un contratto con Krauss-Maffei Wegmann (KMW), design authority dell’MBT LEOPARD 2, e che prevedeva la fornitura di una serie di sistemi APS (Active Protection System), di “intercettori” e di ricambi, nonché formazione operativa e tecnica. I sistemi APS verranno consegnati nei prossimi anni. Si prevede che in futuro la Germania acquisterà ulteriori TROPHY per equipaggiare i propri carri LEOPARD 2.

anteprima logo RID Un nuovo ruolo e nuovi sistemi per le artiglierie occidentali

Fra i numerosi eventi trasferitisi dalle abituali sedi “reali”, in questo caso Londra, al Web, causa COVID, vi è stata la Future Artillery Conference divenuta Future Artillery Online, organizzata come sempre da Defence iQ. Oltre 20 i briefing proposti con una sigla a dominare l’intera conferenza, quell’A2/AD (Anti Access/Area Denial) (1) che comporta la necessità di trovare nuovi sistemi per poter “plasmare il campo di battaglia”. Shaping the battlefield significa influenzare la situazione sul campo di battaglia al fine di trarre vantaggi per le proprie forze a discapito di quelle avversarie, portando il nemico a conformarsi al proprio volere. Per fare ciò è necessario colpire in profondità e poter disporre di una certa libertà di manovra specie nella terza dimensione, cosa che i sistemi A2/AD sviluppati dai potenziali peer adversaries, ossia gli avversari di pari livello in grado di contrastare le forze NATO e occidentali in genere (leggi Cina e Russia) tendono a impedire. Gran parte di questa operazione è stata finora devoluta alle forze aeree; nella Guerra del Golfo del 1991 il campo di battaglia fu “plasmato” a favore delle forze della Coalizione con l’impiego di velivoli e missili che eliminarono di fatto la minaccia aerea e le difese terra-aria irachene nel corso della prima notte, con azioni contro le basi aeree avversarie e con missioni SEAD (Suppression of Enemy Air Defences) condotte dalle forze aeree amiche. Ciò assicurò nella successiva fase terrestre il totale controllo della terza dimensione, consentendo ad esempio missioni CAS (Close Air Support) da parte di aeromobili ad ala fissa e rotante a favore delle forze terrestri. Con i sistemi A2/AD attualmente schierati dai potenziali avversari di pari livello ciò non sarebbe chiaramente possibile, probabilmente nemmeno se si accettassero elevati numeri in termini di perdite umane. Gli assetti A2/AD appartengono a molti dei domini che compongono oggi il campo di battaglia; a quelli terrestre, aereo e navale si sono aggiunti lo spazio e il cyber, ma di certo i sistemi terra-aria sempre più efficaci e le artiglierie sono fra quelli che hanno visto i maggiori sviluppi, specie presso il potenziale avversario più prossimo ai confini europei, ossia la Russia. Le ultime grandi battaglie si sono svolte in uno scenario che l’Occidente aveva controllato a proprio piacimento; in futuro ciò non sarà più vero. Ci si troverà ad operare in un ambiente degradato, e se contro un avversario di pari livello tecnologico, la libertà di movimento sarà senz’altro minore. Da qui la necessità di disporre di sistemi erogatori in grado di produrre elevati volumi di fuoco, concentrandoli con notevole precisione a grande distanza, riducendo il più possibile i rischi. Un ruolo che ben si adatta all’artiglieria, a patto che questa veda incrementare le sue prestazioni nei 3 settori sopracitati: raggio d’azione, volume di fuoco e precisione. Questo accresciuto ruolo "dell’Arma Dotta" è stato ampiamente discusso nel corso della conferenza; i numerosi interventi hanno consentito di fare il punto sul potenziamento delle artiglierie terrestri, in primo luogo negli Stati Uniti, ma non solo, dato che anche nazioni con forze di consistenza estremamente limitata stanno comunque potenziando i loro sistemi d’arma a tiro indiretto. Sono state anche messe in evidenza le numerose problematiche che vanno ad affiancare l’incremento del raggio d’azione: dall’impatto sulla terza dimensione, considerato l’apogeo della traiettoria balistica, all’acquisizione degli obiettivi, alla riduzione del tempo che intercorre fra l’individuazione dell’obiettivo e l’erogazione del fuoco, e altro. Le informazioni raccolte in occasione della conferenza sono state integrate da quelle che si sono rese disponibili nel periodo successivo, al fine di attualizzare il pezzo.

anteprima logo RID L'EI guarda all'IFV LYNX?

Dall’audizione parlamentare dell’Ing. Alessandro Ercolani, AD di Rheinmetall Italia, si apprende dell'interesse dell’Esercito Italiano per il veicolo cingolato da combattimento tedesco LYNX. Il veicolo è proposto da Rheinmetall proprio attraverso la sua diramazione italiana. In particolare, tenendo conto dell’esigenza dell’EI di rimpiazzare il DARDO a partire dal 2025 – a tal proposito si parla dei primi prototipi disponibili già in 2 anni – l’attenzione dell’EI si starebbe concentrando, appunto, su un mezzo già disponibile sul mercato. In tale ottica l’azienda tedesca offrirebbe un pacchetto di offset pari a circa il 70% del valore della commessa – l’EI ha un requisito per oltre 400 veicoli – trasferimento di tecnologia a favore dell’industria italiana e una piu’ ampia collaborazione aperta anche all’ingresso del nostro Paese nel programma per il nuovo carro franco-tedesco-spagnolo. Ulteriori dettagli su RID 3/21.

anteprima logo RID Autocarri Iveco DV alla Germania

Nell’ambito di un contratto quadro, Iveco DV fornirà 224 autocarri TRAKKER 8x8 alla Bundeswehr tedesca. Tale fornitura costituisce un primo elemento di un più ampio accordo quadro, assegnato da BAAINBw (Federal Office of Bundeswehr Equipment, Information Technology and In-Service Support ) a Iveco Defence Vehicles per la fornitura di un massimo di 1.048 autocarri militari tipo TRAKKER da consegnare tra il 2021 ed il 2028. I primi 224 TRAKKER 8x8, che l’Esercito Tedesco definisce GTF ZLK 15 t (Geschütztes TransportFahrzeug ZuLadungsKlasse 15 t, Veicolo da Trasporto Protetto per classe di carico di 15 t), saranno forniti in 5 diverse configurazioni. Tutti questi nuovi mezzi sono dotati di motori che, in fatto di emissioni, rispettano la normativa EURO 6. In più tutti i veicoli verranno equipaggiati con una cabina protetta estremamente prestante che offre i migliori livelli di protezione balistica, antimina, e anti IED. Queste cabine, dotate anche di filtri e protezione anti NBC, offrono un elevato livello di comfort per l'equipaggio: sono state inoltre progettate per ospitare una varietà di moderni sistemi di comunicazione e comando e controllo. Negli ultimi anni, Iveco Defence Vehicles ha consegnato all'esercito tedesco circa 2.000 veicoli della sua vasta gamma di prodotti, comprese numerose versioni personalizzate e protette, che sono già stati impiegati nel corso di molte missioni operative. Per ulteriori dettagli rimandiamo a RID 3/2021.

anteprima logo RID Firmato il contratto per altre CENTAURO II

E' stato firmato oggi il contratto per la fornitura all'EI di altre blindo pesanti CENTAURO II.

Oggi il CIO, la società consortile tra Iveco Defence Vehicle e Leonardo, design authority del mezzo, ha sottoscritto il contratto con la Direzione degli Armamenti Terrestri (DAT) di Segredifesa per la fornitura di 96 blindo pesanti CENTAURO II (86 mezzi più 10 in opzione) all'Esercito Italiano. Si tratta della seconda tranche di mezzi, che si aggiunge alla prima da 10 veicoli (in consegna), per un programma relativo a 150 CENTAURO II . Le prime consegne di questa seconda serie di blindo pesanti sono previste nel 2023.

Ulteriori dettagli sui prossimi numeri di RID.

anteprima logo RID SIO 2020 per la Brigata PINEROLO

Alla fine di settembre, presso il poligono di Torre Veneri, abbiamo avuto l’opportunità di assistere (1) ad alcune delle fasi della SIO (Sessione di Integrazione Operativa) 2020 condotta dalla Brigata PINEROLO, la Brigata che costituisce la “punta di diamante” nel processo di digitalizzazione dell’Esercito. Fin dal principio del programma Forza NEC, infatti, la PINEROLO sta sperimentando - e via via introducendo - i materiali frutto del programma di trasformazione networkcentrica della Difesa: ricordiamo infatti che Forza NEC è un progetto interforze a guida Esercito (e per questo motivo viene impropriamente indicato come progetto esclusivamente dell’EI). Da diversi anni Forza NEC si è trasformato nella fase di CD&E (Concept Development & Experimentation) di Forza NEC (a tale proposito si veda anche RID 09/17 pagg. 38-43) con il risultato di produrre una serie di spin-off che vengono introdotti in servizio nei reparti dell’Esercito, quasi sempre a partire proprio dalla Brigata PINEROLO (2).

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