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Argomento Selezionato: Geopolitica
anteprima logo RID Libia: partita la nuova offensiva di Haftar

Dopo la riorganizzazione delle proprie forze, in seguito alle ingenti perdite in termini di uomini, mezzi e soprattutto terreno subite la scorsa estate, con l’arrivo di rinforzi dalla Cirenaica - circa un migliaio di unità, principalmente appartenenti alla 106ª Brigata Forze Speciali) - e dal Fezzan - circa 200 uomini della Brigata Tariq Ibn Ziyad ed altrettanti del 302° Battaglione, provenienti  dall’area di Ueddan/Al-Jufra, rimpiazzati da 300 miliziani sudanesi del SLA posti a protezione delle postazioni meridionali - e di rifornimenti di materiale da Egitto ed EAU, lo scorso 11 dicembre è partita la nuova offensiva dell’LNA contro Tripoli.

anteprima logo RID Il budget del Pentagono fra Senato e Camera

Il Senato vota per 750 miliardi, in linea con Trump. Alla Camera, i Dem fissano limite a 733.

anteprima logo RID Petroliere in fiamme, una prima analisi

Ad oltre 24 ore dalle esplosioni che hanno gravemente danneggiato la Front Altair e la Kokuka Courageous cominciano ad emergere pochi, ma interessanti dettagli. 

anteprima logo RID Haftar resiste e contrattacca

Dopo che lo scorso 19 aprile le forze del GNA erano riuscite a far arretrare verso sud le forze del LNA, costrette a ripiegare da al-Azizia fino ad una decina di chilometri a nord di Gharyan, hub di comando e controllo del LNA per l’offensiva su Tripoli, durante i 5 giorni successivi le forze di Haftar sono riuscite ad arrestare la controffensiva delle milizie filo Serraj e a riguadagnare terreno almeno fino al villaggio di al-Hira, anche se alcune fonti parlano di una ritirata ancora più a nord delle milizie GNA/TPF. 

anteprima logo RID La geopolitica degli attentati in Sri Lanka

Dei terribili attentati in serie che hanno colpito lo Sri Lanka ci sono 2 fattori che balzano immediatamente all’occhio. Il primo, è l’ampiezza e l’estensione, che suggeriscono il coinvolgimento di un gruppo molto strutturato e ramificato, con probabili appoggi all’esterno. Il secondo, la tardiva e "scaglionata" rivendicazione dell'ISIS. Un fattore quest’ultimo che mal si concilia con un’eventuale paternità dello Stato Islamico – che tende, infatti, sempre e comunque a rivendicare tutto - e rimanda semmai ad organizzazioni più sofisticate, con legami anche in apparati d’intelligence statali, come, per esempio, Al Qaeda. Ma oltre a questi esiste un terzo fattore – colpevolmente trascurato su buona parte della stampa nostrana – di rilevante importanza per indurre ad interpretare quanto accaduto in Sri Lanka in maniera molto più complessa e articolata di quanto si sia fatto finora, ovvero il timing dell’attacco. Quest’ultimo, infatti, è giunto proprio durante il durissimo scontro istituzionale che da mesi contrappone il Primo Ministro Ranil Wickremesinghe e Parlamento, da un lato, e il Presidente Maithripala  Sirisena, dall’altro. Uno scontro che aveva portato Sirisena a dimissionare lo scorso autunno Wickremesinghe ed a richiamare l’ex Presidente Mahinda Rajapaksa, l’uomo forte che aveva sconfitto le Tigri Tamil, ma che aveva pure portato il Paese a stringere relazioni via, via più forti con la Cina. Lo scontro è stato poi risolto solo dalla pronuncia della Corte Suprema contraria alla decisione di Sirisena, ma da allora il Paese continua a dibattersi in una crisi sul cui sfondo si agita la competizione tra India e Cina per l’influenza sulla strategica isola e che ha visto negli ultimi anni lo Sri Lanka scivolare sempre più nell’orbita di Pechino. In questo quadro, fa specie ricordare che il siluramento di Wickremesinghe sia stato giustificato dal Presidente Sirisena alla luce di un complotto ai suoi danni ordito con la complicità di un membro del Governo e del famigerato RAW (Research and Analysis Wing), il servizio segreto indiano. Un’accusa al RAW che sarebbe stata mossa da Sirisena durante una riunione di gabinetto, ma che, dopo essere uscita sull’indiano “The Hindu”, lo stesso Presidente si sarebbe affrettato a smentire. Al di là delle congetture e delle smentite, resta però l'impressione che la bicefalia che regna in questo momento a Colombo abbia fatto da brodo di coltura ideale per la gestazione e la preparazione del drammatico attacco di Pasqua, che nell’ombra qualcuno potrebbe aver facilitato per strumentalizzare ai propri fini geopolitici.

anteprima logo RID India-Pakistan, nuove tensioni

Mentre si avvicina per l’India una difficile tornata elettorale, col premier nazionalista Narendra Modi in difficoltà, si riaccende la tensione nel Kashimir, e al confine col Pakistan. 

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