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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Varato il terzo PPA

Sabato 13 marzo, è stato varato il terzo PPA, primo PPA nella configurazione Light Plus. La nave, battezzata RAIMONDO MONTECUCCOLI, è infatti la prima dotata di sistema da difesa aerea SAAM ESD PPA, incentrato sul radar a 4 facce tipo KRONOS QUAD e sui missili ASTER 15 ed ASTER 30. Alla cerimonia, svoltasi in formato ristretto e nel pieno rispetto delle prescrizioni anti contagio, hanno partecipato la Senatrice Stefania Pucciarelli, Sottosegretario di Stato alla Difesa in rappresentanza del Ministro Lorenzo Guerini, l’Amm. Eduardo Serra, Comandante Logistico della Marina Militare, e il Dott. Giuseppe Giordo, Direttore generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri. Ulteriori dettagli su RID 4/2021 in edicola a fine mese.

anteprima logo RID La US Navy punta a droni lanciabili da sottomarini

Secondo una nota del NAVSEA – il Comando responsabile per le acquisizioni di sistemi navali – l’US Navy è in procinto di assegnare un contratto alla AeroVironment per la fornitura di 120 micro UAV BLACKWING 10C lanciabili dai tubi lanciasiluri di unità subacquee. L’ordine verrà spalmato in un periodo che va da maggio 2021 a maggio 2023, con le prime consegne previste per il prossimo agosto. L’acquisizione di tale tipo di sistemi si colloca nell’ambito del programma SLUAS (submarine-launched unmanned aerial system) per il procurement di sistemi a basso costo utilizzabili in scenari caratterizzati da bolle A2/AD. In particolare, tale programma si basa sul requisito di un velivolo a pilotaggio remoto che consenta la scoperta ed il targeting di unità di superficie da parte di unità subacquee, riducendo sensibilmente le possibilità di rilevamento di queste ultime. La piattaforma delle AeroVironment è stata ampiamente testata dalla US Navy nel corso di prove effettuate tra il 2019 ed il 2020, tra le quali un lancio eseguito a profondità periscopica dal sottomarino d’attacco ANNAPOLIS della classe LOS ANGELES. Durante tale test, l’UAV ha dimostrato una capacità di controllo ben oltre la “Line of Sight”, ed ha fornito una soluzione di tiro ad integrazione del contatto sonar per il targeting simulato di un’unità di superficie. Il BLACKWING – derivato dalla loitering munition SWITCHBLADE 300 - è un velivolo a pilotaggio remoto di dimensioni ridotte (68,6 cm di apertura alare per un peso che si attesta sui 2 kg), idoneo ad essere alloggiato nei tubi – non è chiaro se lanciasiluri o quelli relativi ai falsi bersagli - delle unità subacquee (classiche e unmanned). Ogni UAV è inserito in un canister che viene espulso dai suddetti tubi fino a raggiungere la superficie. Successivamente, il velivolo viene a sua volta espulso dal canister – con possibilità di espulsione differita ed attuabile, ad esempio, dopo che il sommergibile ha lasciato l’area - e vengono dispiegate le ali e attivato il motore elettrico con elica spingente. Come detto, il profilo d’impiego tipico del sistema prevede il lancio da profondità periscopica. Non è chiaro se sia possibile un suo utilizzo da profondità maggiori. Per quanto concerne le caratteristiche tecniche, il payload del BLACKWING è costituito da un modulo con sensori elettro-ottici e all’infrarosso alloggiato sul muso. Il velivolo è equipaggiato con un sistema di navigazione inerziale/GPS con modulo anti-spoofing e con un data-link digitale per la trasmissione delle informazioni relative al targeting dell’obiettivo. Il range preciso del velivolo non è stato reso noto, ma dovrebbe attestarsi intorno alle 6 miglia nautiche e a circa 70 minuti di autonomia.

anteprima logo RID Consegnato alla Turchia secondo P-72 ASW

La Marina Turca ha ricevuto il secondo P-72 ASW: lo ha annunciato l’SSB turco sui social. Secondo l’SSB (cioè la Presidenza delle industrie della difesa, ex Sottosegretariato alla Difesa) il pattugliatore marittimo/velivolo ASW Leonardo P-72 ASW, che fa parte del programma MELTEM 3, costituirà un elemento strategico della Marina Turca. Il primo P-72 ASW, che è noto anche come ATR-72TMPA, impiega il sistema di missione AMASCOS (Airborne Maritime Situation & Control System) ed è dotato di AIS, Link 16 e sistemi d'arma di ultima generazione, come il siluro leggero Mk 54.

anteprima logo RID UAV rifornisce portaerei dell’US Navy

Un BLUE WATER Maritime Logistic Unmanned Aerial System (UAS) ha effettuato con successo il trasporto di “un carico leggero di carattere logistico” dal Centro di Manutenzione (MARMC) della base navale di Norfolk in Virginia alla portaerei FORD, presente in porto. Il BLUE WATER che ha condotto il rifornimento è in forza all’Air Test and Evaluation Squadron 24 (UX-24) del Naval Air System Command (NAVAIR) basato presso la NAS di Patuxent River nel Maryland. Secondo quanto dichiarato dal Contrammiraglio John Meier, Comandante del Naval Air Force Atlantic, la dimostrazione effettuata rappresenta un punto di svolta per lo sviluppo tecnologico della capacità che incrementerà sensibilmente l’efficienza logistica dell’Aviazione navale e della US Navy. Il BLUE WATER è una versione ibrido-elettrica dell’UAV V2.5, prodotto dalla texana Skyways, ed è dotato di un sistema di guida completamente autonomo che controlla ogni fase di volo tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il suo raggio massimo d’azione è di circa 500 miglia, ed è in grado di trasportare un carico utile, fino a 14 kg, che può essere rilasciato su un determinato punto o portato direttamente a destinazione, anche se quest’ultima è rappresentata da un’unità navale in navigazione. Pur non rappresentando un’alternativa per i trasporti a lungo raggio che necessitano di velivoli ad ala fissa e rotante per fronteggiare le condizioni meteo e lo stress del viaggio, il BLUE WATER emerge come valida opzione complementare per i rifornimenti logistici nave-nave in mare. Per quest’ultimi movimenti, infatti, oggigiorno vengono impiegate le piattaforme pilotate (FW e RW) anche per il trasporto di pezzi di rispetto di ridotte dimensioni ma che possono essere di primaria importanza soprattutto per unità navali come le portaerei. Gli UAV come quello della Skyways presentano inoltre molteplici ed importanti potenzialità per altri compiti, come il rilascio in emergenza di rifornimenti medici ed il trasporto di documenti o informazioni classificate fra unità che, visto l’attuale impiego di sempre più performanti apparati di guerra elettronica e cyber sul campo di battaglia, ne prevengono il disturbo o l’intercettazione.

anteprima logo RID UCAV per la LHD ANADOLU

Secondo quanto dichiarato durante una recente intervista dal proprio AD Haluk Bayraktar, l’azienda turca Baykar sta sviluppando un velivolo da combattimento a pilotaggio remoto in grado di decollare ed appontare sulle 2 future tuttoponte/unità d’assalto anfibio turche della classe ANADOLU. Come noto, nei piani originari turchi tali unità avrebbero dovuto accogliere i cacciabombardieri F-35B a decollo corto ed atterraggio verticale, ma l’espulsione della Turchia dal programma ha, almeno momentaneamente, cancellato tale possibilità. Per quanto riguarda il futuro UCAV imbarcabile, non è chiaro se il velivolo in sviluppo rappresenterà una variante degli attuali UAV prodotti dalla Baykar - ANKA, BAYRAKTAR TB2, o dei più recenti “super” MALE AKINCI e AKSUNGUR - o se si tratterà di un progetto completamente nuovo. Tuttavia, per quanto l’AKSUNGUR – prossimo all’entrata in servizio - appaia ottimizzato per il pattugliamento marittimo, con incluse capacità ASuW e ASW, è difficile che il nuovo UCAV imbarcato sia basato su tale velivolo o sull’AKINCI, entrambi eccessivamente grandi e, soprattutto, pesanti (rispettivamente 3 e le 5 t in confronto al TB2 che si attesta intorno ai 700 kg) e maggiormente complessi da gestire su un ponte di volo, soprattutto alla luce dell’inesistente esperienza turca nel campo dell’aviazione imbarcata ad ala fissa. Altro elemento attualmente sconosciuto è quello riguardante il sistema di recupero, tenuto conto che nell’intervista viene espressamente indicata la capacità di appontaggio del futuro UCAV imbarcato.

anteprima logo RID Primo contratto per l’ALBATROS-NG

MBDA Italia ha ricevuto il primo contratto per il nuovo sistema navale antiaereo a corto-medio raggio ALBATROS-NG. Il sistema, basato sul missile CAMM-ER, è destinato ad un cliente export ed entrerà in servizio nella Marina del Paese in questione, la cui identità non è stata resa nota dall’azienda, nel 2024. L’ABATROS-NG è un sistema concepito per l'autodifesa di navi come corvette, fregate legger e pattugliatori e per la protezione di navi cosiddette consorti poste nelle vicinanze. Con questo sistema, sviluppato e realizzato interamente in tutte le sue componenti da MBDA Italia, l’azienda punta a rimpiazzare gli attuali sistemi ALBATROS a base ASPIDE. SU RID di aprile (RID 4/21) un’analisi completa, tecnica ed operativa, dell’ALBATROS-NG.

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