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Argomento Selezionato: Intelligence
anteprima logo RID Biden, avanti con gli F-35 agli EAU

L’Amministrazione Biden non fa marcia indietro e manda avanti la commessa con gli Emirati Arabi Uniti per gli F-35. La commessa, accordata al Paese del Golfo proprio negli ultimi giorni dell’Amministrazione Trump, era stata brevemente congelata da Biden, ma funzionari del Dipartimento di Stato hanno adesso affermato che l’operazione prosegue. Oltre che 50 F-35, la fornitura prevede 18 UAV super-MALE MQ-9B REPAER e munizionamento, per un valore stimato di 23 miliardi di dollari, e mira a rafforzare gli EAU in chiave anti-iraniana ed a “premiarli” per la normalizzazione delle relazioni con Israele. Per Washingtons, si conferma così la strategicità della “triangolazione” tra Israele, EAU ed Arabia Saudita, il tutto, appunto, nella logica del contenimento dell’influenza regionale dell’Iran.

anteprima logo RID I droni marocchini colpiscono i vertici del Polisario

Il 7 aprile, il Capo di Stato Maggiore della Gendarmeria del Fronte Polisario, Dah al-Bendir, è stato ucciso vicino a Rouss Irni, nella regione di Tifariti, nel Sahara Occidentale. 

anteprima logo RID Una nuova base sotterranea per i Pasdaran

Alla presenza del Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione/Pasdaran, Gen. Hossein Salami, e del Comandante della Marina dei Pasdaran, Amm. Alireza Tangsiri, si è svolta la presentazione ufficiale di una nuova struttura sotterranea destinata allo stoccaggio di sistemi di lancio per missili balistici e cruise antinave appartenenti alla Marina delle Guardie della Rivoluzione.

anteprima logo RID Infodemia da COVID-19

La crisi pandemica da COVID-19 ha prodotto un’equivalente fenomeno informativo, definito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità «infodemia»: concetto che plasticamente evoca velocità, gravità e pervasività di un contagio informativo incontrollabile e (potenzialmente) dannoso. In quanto fenomeno globale, la crisi ha colpito i diversi sistemi nazionali determinando, di volta in volta, differenti risposte, effetti e ripercussioni nelle relazioni internazionali. Da un punto di vista comunicativo, la crisi ‘infodemica’ ha reso disponibile, ad attori statuali e non, un nuovo campo di battaglia. Lo scontro in questo nuovo spazio è inevitabilmente finalizzato al dominio informativo o, ancora meglio, ad una robusta combinazione di supremazia e influenza che si può riassumere in un semplice obiettivo: aggiudicarsi la narrazione vincente. La competizione tra narrazioni è frutto di strategie contrapposte, tattiche e operazioni di grande complessità e dagli esiti incerti. Una delle difficoltà più comuni è certamente quella dell’introduzione di narrazioni all’interno di un ambiente informativo che, per definizione, è già affollato di voci in competizione. Una notizia manipolata o favorevole può essere pubblicata da una o più fonti, essere ripresa da diversi siti amplificatori (più o meno attivamente), per poi diffondersi sui social media fino ad entrare a far parte del discorso condiviso da un gruppo sociale. Narrazioni declinate in relazione a diversi audience possono avere la finalità di introdurre nuovi temi o rinforzare percezioni preesistenti. Lo scontro informativo innescato dalla ‘infodemia’ da COVID-19 ha offerto numerosi esempi di queste dinamiche comunicative, anche nell’ambiente informativo Europeo e italiano.

anteprima logo RID Droni persi in Libia, la mano dei Russi

Un portavoce dell’AFRICOM ha confermato all’Agenzia Reuters che la perdita del drone americano a fine novembre in Libia sarebbe stata causata da sistemi antiaerei impiegati da personale di una compagnia privata russa. Nella fattispecie si tratterebbe di personale della Wagner che avrebbe impiegato per l’occasione un apparato per il jamming. A questo punto, il sospetto è che anche il PREDATOR/REAPER italiano perduto in Libia nello stesso periodo possa aver subito la medesima sorta.

anteprima logo RID Attacco a petroliera iraniana nel Mar Rosso?

Questa mattina sono circolate notizie di origine iraniana su 2 esplosioni a bordo della petroliera SABITI, battente la bandiera di Teheran e in navigazione nel Mar Rosso a circa 100 km al largo del porto saudita di Jeddah. Le esplosioni sono state inizialmente attribuite ad un attacco missilistico, lanciato secondo alcuni da velivoli e secondo altre fonti dalla costa. Tuttavia le foto della nave hanno mostrato un incendio a bordo, poi domato, con danni di lieve entità e nessun ferito, mentre l’agenzia iraniana IRNA ha reso noto che la perdita di petrolio è stata arrestata. Si potrebbe dunque pensare ad un sabotaggio o ad un semplice problema a bordo. L’unità trasporta un milione di barili di greggio ed è di proprietà della compagnia di stato iraniana NITC. Inizialmente anche l’identità della petroliera in difficoltà è stata fonte di confusione, poiché nelle immediate vicinanze si trovava anche la SINOPA ed i primi rapporti suggerivano che fosse questa la nave colpita. Un particolare interessante è che la SABITI avrebbe navigato a lungo prima dell’attacco con il transponder spento. In tutta la regione, dopo episodi analoghi accaduti nei mesi scorsi a petroliere emiratine, e l’attacco contro i siti petroliferi sauditi di ARAMCO del mese scorso, la tensione resta altissima.

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