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Argomento Selezionato: Terra
anteprima logo RID L'US Army si addestra all'impiego di droni lanciati da veicoli tattici leggeri

Durante l’esercitazione Experimental Demonstration Gateway, anche chiamata EDGE 21 in breve, lo US Army ha testato e si è addestrato con ben 56 nuovi progetti che hanno visto la comunitá tecnico scientifica interagire con le unitá operative della 82esima Airborne Division presso il Dugway Proving Ground nello Utah. 

anteprima logo RID La Germania spinge per far entrare altri Paesi nel carro europeo. La proposta di RID

La Germania sta spingendo sempre più per aprire ad altri paesi la cooperazione – finora ristretta alla Francia – sul futuro carro europeo. Si tratta di uno sforzo in realtà complicato dalla ritrosia di Parigi, sempre “gelosa” delle prerogative della propria industria nazionale – ma anche da un panorama industriale che vede già un’integrazione tra i 2 Paesi nell’ambito della joint venture tra Nexter e Krauss Maffei Wegman, KNDS. Società della quale però non fa parte l’altro campione tedesco del settore terrestre, ovvero Rheinemetall. La partita dunque si presenta molto complessa. Per ora nel programma è stata accolta la Gran Bretagna come osservatore, ma Berlino vorrebbe vedere assegnato un tale status pure all’Italia. Su questo sfondo, nel nostro Paese si sta giocando la battaglia per lo sviluppo e la realizzazione del nuovo Armoured Infantry Combat System (AICS), destinato a rimpiazzare in seno all’EI il DARDO. Un battaglia che ha visto il prepotente ingresso in scena di Rheinmetall, con la sua controllata Rheinmetall Italia, e che sta mettendo di fronte l’esigenza dell’Esercito di acquisire un nuovo veicolo nel più breve tempo possibile, con la necessità di tutelare al meglio l’industria nazionale. A fronte di questa situazione, la nostra proposta è cambiare completamente paradigma e sviluppare un sistema dei sistemi terrestri in senso lato, basato su cingoli e ruote, e capace di integrare la “componente” MBT e la “componente” IFV (Infantry Combat Vehicle) con componenti più innovative, quali: veicoli non pilotati per compiti di supporto, logistici e di appoggio, veicoli specializzati nella guerra elettronica, veicoli specializzati nell’impiego di loitering munitions e droni, veicoli per il lancio di missili a lungo raggio, ecc. E’ chiaro, dunque, che nell’ambito di un programma così ristrutturato in chiave europea ci sarebbe spazio e soddisfazione per tutte le principali industrie dei Paesi più importanti del Vecchio Continente.

anteprima logo RID Al via l’upgrade del CHALLENGER 2

Il 7 maggio scorso, con una cerimonia nello stabilimento RBLS di Telford, ha preso ufficialmente il via il programma di ricostruzione e modernizzazione dei carri CHALLENGER 2 del British Army. Il progetto Life Extension Programme Plus (LEP+) cambierà radicalmente le capacità del carro britannico, entrato in servizio nel 1998, rimpiazzandone l’atttuale torre ed armamento primario, oltre che integrando miglioramenti alla corazzatura, alla propulsione e alla mobilità e digitalizzando completamente la piattaforma. Il carro risultante sarà noto come CHALLENGER 3 e sarà caratterizzato prima di tutto dall’adozione del cannone da 120 mm ad anima liscia, in sostituzione dell’attuale cannone L30 ad anima rigata. Con l’adozione del 120 mm L55A1, il piè performante cannone in ambito NATO, il CHALLENGER 3 sarà in grado di impiegare le munizioni più moderne, introducendo fra l’altro proietti esplosivi programmabili in sostituzione degli attuali HESH (High Explosive Squashing Head). Le nuove ottiche, comuni con il nuovo AFV AJAX da ricognizione, prevedono un sistema automatizzato per l’acquisizione del bersaglio, mentre i miglioramenti alla protezione riguardano l’aggiunta di un sistema di Difesa Attivo (APS). Il motore sarà aggiornato con iniezione Common Rail e le sospensioni Hydrogas saranno portate allo standard di terza generazione. La completa digitalizzazione della piattaforma consentirà anche di modernizzare comunicazioni e capacità di networking. Il programma riguarderà 148 carri, come già annunciato dalla Integrated Review, che equipaggeranno 2 reggimenti regolari, ciascuno con 58 carri. Questo rappresenta un taglio dai 227 carri e 3 reggimenti regolari che l’Esercito ha avuto a seguito della SDSR del 2010. Il contratto firmato con Rheinmetall BAE Land Systems (RBLS) ha un valore di circa 800 milioni di sterline e l’operatività iniziale per i CHALLENGER 3 è attesa nel 2027.

anteprima logo RID Lo USMC acquisteranno un nuovo veicolo leggero utility

Lo U.S. Marine Corps ha confermato di voler sostituire la sua intera flotta di Utility Task Vehicle (UTV) con una nuova generazione di Ultra Light Tactical Platform (ULTP) nel corso dei prossimi 2 anni. Ad effettuare l’annuncio, il portavoce dell’Ufficio del Logistic Combat Element (LCE) del Marine Corps Systems Command, Jennifer Moore, che ha specificato che la prima generazione dei nuovi veicoli verrà consegnata negli anni fiscali (FY) 2022 e 2023. Lo USMC ha attualmente 248 UTV in servizio, prodotti dall’azienda Polaris Government and Defense di Medina nello Stato del Minnesota. Tali veicoli sono principalmente utilizzati in supporto alle forze di fanteria per il trasporto di carichi generici ma, in alcuni casi, vengono utilizzati anche per missioni di ricognizione. Attualmente la totalità di questa flotta è gestita da contractors, aspetto questo che ha dato un ulteriore spinta alla decisione della leadership del Corpo di cambiare piattaforma e permetterne quindi una gestione interna più idonea allo scopo expeditionary delle proprie forze e al concetto Marine Corps Force Design 2030. I nuovi ULTV verranno prodotti e consegnati sempre dalla stessa Polaris che ha già fatto sapere di essere in grado di produrre fino a 500 esemplari nel quadriennio tra il 2022 e il 2025. Il nuovo veicolo avrà un peso inferiore alle 1.500 libbre, un motore ibrido diesel-elettrico, e dovrà essere in grado di imbarcare oltre che su MV-22 OSPREY, anche su CH-53E/K SUPER STALLION e CH-47 CHINOOK. Nonostante la nuova piattaforma sia ormai entrata nella fase finale di progettazione, durante il 2021 verranno effettuati degli studi e dei test per verificare ile dotazioni dell’ULTP, in termini di pacchetti di corazzatura, di adattamento ai climi estremi e di armamento. Lo USMC, insieme con l’Esercito Americano, ha inoltre avviato uno studio per dotare la nuova piattaforma di guida autonoma o in modalità leader-follower, in grado quindi di seguire un veicolo pilotato o truppe appiedate in movimento.

anteprima logo RID I nuovi programmi dell’Esercito

Sul versante dei nuovi programmi e su quello degli upgrade, dopo un periodo relativamente “tranquillo”, in questi ultimi 3-4 anni l’Esercito ha dato una sensibile “accelerata” ai progetti per le nuove piattaforme e a quelli per la modernizzazione dei veicoli in servizio. Ci è parso quindi il momento per approfondire un po’ tali progetti, anche grazie alla disponibilità del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Il IV Reparto Logistico dell’EI è infatti l’ente dello Stato Maggiore dell’Esercito, che, tra le altre cose, si occupa proprio dei nuovi programmi di acquisizione della Forza Armata. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, abbiamo quindi potuto rivolgere una serie di domande direttamente al Generale di Divisione Maurizio Riccò, che guida questa importante realtà della Forza Armata, per farci un’idea piuttosto precisa riguardo a buona parte dei nuovi progetti. Poiché la “carne al fuoco” è veramente tantissima, abbiamo limitato i temi ad una serie di programmi prioritari e, come vedrete, ne è comunque scaturito un articolo molto lungo (grazie alle molte informazioni ricevute). Naturalmente, per i dettagli più approfonditi, il Gen. Riccò, al quale abbiamo fatto un’intervista che affronta argomenti un po' più "generali" (e che trovate a pag. 30 su questo stesso numero), si è appoggiato agli ufficiali che seguono i vari progetti in modo diretto. In particolare, viste le nostre richieste, abbiamo potuto approfondire molte tematiche con l’Ufficio Sistemi per la Mobilità, l’Ufficio Armamento, Munizionamento, NBC e Sensori e l’Ufficio Mezzi e Materiali per la 3a Dimensione: si tratta di alcuni degli uffici su cui è strutturato il IV Reparto (e che si occupano, rispettivamente, di mezzi blindati e corazzati, di armi leggere, artiglieria, munizionamento e di elicotteri e aerei dell’Aviazione dell’Esercito nonché di UAV).

anteprima logo RID Altri URAN-9 per le FA russe

Il Ministro della Difesa russo, Generale Sergei Shoigu, ha annunciato durante una visita presso la nota società Kalashnikov, ormai esperta in sperimentazione e produzione di sistemi robotici, che altri 20 sistemi URAN-9 saranno a breve consegnati alle Forze Armate russe. Quest’ultima consegna è composta da esemplari di serie che hanno ultimato le valutazioni presso il famoso Dipartimento di Produzione e Completamento Tecnico della Forze Armate della Federazione Russa (DPTC) OJSC 766. L’URAN-9 è un veicolo da combattimento senza pilota (UCGV) progettato con il primario compito di fornire supporto di fuoco diretto alle truppe di fanteria e svolgere ulteriori compiti, come quello di ricognizione armata. L’armamento è composto da una mitragliera Shipunov 2A72 da 30 mm e una mitragliatrice da 7,62 mm, un sistema SHMEL-M pluritubo per razzi termobarici (6 razzi), e la predisposizione per imbarcare 4 contenitori per missili anticarro 9M120-1 ATAK o missili SAM IGLA-S/STRELA, a seconda del profilo della missione assegnata. Vasta la dotazione sensoristica con telemetro laser, sistemi optoelettronici infrarossi, IFF e laser warning. Ogni sistema URAN-9 è composto da un mezzo di comando e controllo, basato sul veicolo pesante KamAZ, e 4 veicoli da combattimento UCGV. Testato in combattimento con non molto successo in Siria, nella versione di serie l’URAN-9 ha beneficiato di notevoli miglioramenti in grado di accrescere la Situational Awareness dell’operatore e quindi aumentarne la sopravvivenza sul campo di battaglia; non confermate invece le notizie secondo il quale il sistema sia stato dotato di spiccate capacità autonome grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale e alla capacità di operare grazie all’utilizzo di comandi vocali.

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