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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Un pod AI per il REAPER

General Atomics ha integrato e testato con successo su un UAV super-MALE REAPER un pod di targeting basato sull’AI denominato AGILE CONDOR. Il test è stato condotto nell’ambito di un programma di dimostrazione tecnologica per l’USAF sul Flight Test and Training Center di Grand Forks, in North Dakota. Il pod, sviluppato da SRC inc. per l’Air Force Research Laboratory (AFRL), consente di elaborare, analizzare e raccogliere grandi quantitativi di dati circa i bersagli e la situazione tattica selezionando/priorizzando e trasmettendo solo quelli ritenuti e funzionali alla missione. In questo modo gli operatori e gli analisti della GCS (Ground Control Station) si ritrovano sgravati da un grande quantitativo di lavoro e tutto il processo di intelligence e targeting si alleggerisce e velocizza notevolmente. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Kuwait: i velivoli Tornado subentrano agli EFA

Nella missione in Kuwait i Tornado contribuiscono ad assicurare la Information Superiority

a cura dello
anteprima logo RID F-35 agli EAU, la volta buona?

La normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Israele ed Emirati Arabi Uniti potrebbe avere delle rilevanti conseguenze anche sul piano militare: una di queste potrebbe riguardare la vendita degli F-35 al Paese del Golfo. Gli EAU da anni, infatti, premono su Washington per avere il sofisticato velivolo della Lockheed Martin ed avevano per questo sempre posticipato l'acquisizione di un nuovo caccia bloccando tanto la commessa RAFALE quanto quella Eurofighter TYPHOON (in entrambi i casi date per concluse). L'opposizione israeliana aveva finora bloccato tutto, ma con l’Amministrazione Trump e con il crescere in tutta la regione della minaccia iraniana gli scenari sono cambiati. Gli Stati Uniti stanno cercando di creare attorno all’Iran una cintura di contenimento basata sulla “triangolazione” tra Arabia Saudita, EAU ed Israele favorendo una cooperazione sottobanco (ma non troppo) che si è sviluppata sempre di più nell’ultimo triennio, ma che soprattutto Israele ed Emirati coltivano già da tempo. Adesso l’avvio di relazione diplomatiche tra i 2 Paesi potrebbe far cadere definitivamente l'opposizione di Tel Aviv e aprire le porte ad una commessa funzionale ad un’operazione geopolitica che incontra il favore anche di buona parte dei Democratici americani. Certo, da Israele stanno già facendo fuoco e fiamme per scongiurare ancora il trasferimento dell’F-35 ad un Paese arabo come gli EAU, ma nella fattispecie i timori e le preoccupazioni israeliane potrebbero essere tranquillamente leniti tenendo in considerazione alcuni fattori. Il primo; un’eventuale versione emiratina dell’F-35 sarebbe senza dubbio depotenziata. Ricordiamo che ciò accadde inizialmente, e per molti anni a seguire, pure per gli F-15 sauditi. A maggior ragione ciò potrebbe accadere per un aereo più sofisticato come l’F-35 rispetto al quale un Paese non NATO, privo di una vera industria militare, come gli EAU non avrebbe nessun tipo di accesso, a differenza, invece, degli Israeliani che hanno già “messo abbondantemente le mani” sul velivolo. Il secondo fattore riguarda il sistema logistico completamente informatizzato che governa il supporto del velivolo e che è rigorosamente nelle mani di Lockheed Martin e del Pentagono. In caso di impiego del velivolo da parte degli Emiratini in scenari “non graditi” agli Israeliani, dall’America non avrebbero nessun problema a limitare/ridurre l’operatività dell’aereo garantendo così la soddisfazione dell’interesse di sicurezza dell'alleato israeliano. Insomma, forse questa volta ci siamo davvero e la vendita dell’F-35 agli EAU potrebbe concretizzarsi.

anteprima logo RID AEGIS ASHORE per Guam

L’Ammiraglio Phil Davidson, alla guida dell’US Indo-Pacific Command (INDOPACOM), ha pubblicamente dichiarato che la sua principale priorità è assicurare uno scudo antimissilistico più efficace alle cruciali installazioni sull’isola di Guam. 

anteprima logo RID Il Senato USA frena sui Large USV

Il Comitato per la Difesa del Senato Americano, il Senate Armed Service Commitee, ha negato l’autorizzazione a procedere alla richiesta dell’US Navy di destinare 464 milioni di dollari allo sviluppo di piattaforme navali unmanned, tra cui figurano anche i fondi per il finanziamento dei due prototipi del OVERLORD Large Unmanned Surface Vehicle (LUSV) per cui era previsto l’avvio intensivo dei test in mare. 

anteprima logo RID Gli USA brevettano la prima donna Berretto Verde

L’Esercito Americano, per il tramite dell’Army Special Operations Command, ha annunciato che per la prima volta nella storia della Forza Armata, una donna ha completato l’Army Special Forces Qualification Course brevettandosi tra i famosi Green Berets, forze speciali e unità d’elite dell’U.S. Army. 

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