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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Il Giappone spinge forte sull’F-35

Durante la sua visita ufficiale in Giappone, il Presidente Trump ha confermato che Tokyo acquisterà altri 105 caccia multiruolo stealth di 5ª generazione nelle varianti F-35A/B LIGHTNING II, numero che consentirebbe alla nazione nipponica di possedere la più grossa flotta di JSF dopo quella statunitense. Tali aerei fanno parte della voce presente nell’ultimo budget per la difesa giapponese, pubblicato lo scorso dicembre, in cui si prevede, appunto, l’acquisizione di ulteriori 105 F-35. Le consegne dovrebbero terminare entro il 2028 con la stragrande maggioranza degli apparecchi che dovrebbe essere assemblata da Lockheed Martin a Fort Worth e non nella FACO Mitsubishi di Nagoya. Questi velivoli affiancheranno i 42 F-35A già ordinati da Tokyo e la flotta raggiungerà dunque un totale di 146 apparecchi, dei quali 104 nella variante F-35A e 42 nella versione STOVL F-35B. Riguardo ai primi, 13 F-35A risultano già consegnati al 302° Squadrone dell’Aeronautica giapponese - con 12 aerei operativi dopo la perdita di un velivolo precipitato nel Pacifico lo scorso 9 aprile. Passando agli F-35B, i 42 esemplari, inseriti interamente nel gruppo dei nuovi 105 previsti dall’ultimo budget della difesa e annunciati da Trump, dovrebbero essere destinati alla Marina per essere impiegati – a partire dal 25/26 - sulle 2 unità tuttoponte multiruolo classe IZUMO, come aveva già lasciato intendere il Ministro della Difesa Takeshi Iwaya lo scorso novembre. Le navi, pur essendo già predisposte all’utilizzo dei velivoli, dovrebbero comunque sottoporsi ad un periodo di fermo per consentire i necessari allestimenti (ALIS, software) e modifiche strutturali (rinforzo e trattamento del ponte di volo ed eventuale ski-jump, per quanto quest’ultimo non sia strettamente necessario per il decollo degli F-35B).

anteprima logo RID Altri 1500 soldati USA nel Golfo

Su richiesta del Comandante di CENTCOM, Gen. Kenneth F. McKenzie Jr., il Segretario alla Difesa ad interim Patrick M. Shanahan ha approvato il rischieramento di altri 1500 soldati americani nel Golfo. Si tratta di un'ulteriore misura presa dopo l’invio nell’area della portaerei LINCOLN, di una task force di bombardieri B-52 e di una batterie di missili antiaerei/antimissile PATRIOT. Gli USA stanno premendo sull’Iran per costringerlo a tornare al tavolo delle trattative ed a sottoscrivere un nuovo accordo sul nucleare, ma anche per contenerne l’influenza in tutta la regione allargatasi significativamente dopo la rimozione del regime iracheno di Saddam Hussein.

anteprima logo RID Varata Nave TRIESTE

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal Presidente di Fincantieri Giampiero Massolo e dall’Amministratore delegato Giuseppe Bono, si è svolta oggi, presso il cantiere di Castellammare di Stabia, la cerimonia di varo di Nave TRIESTE.

anteprima logo RID Le capacità di proiezione delle FA russe

L'annessione della Crimea e, soprattutto, l’intervento militare in Siria hanno fornito chiare indicazioni sulla modernizzazione delle FA russe e sulle loro capacità di proiezione. E altrettanto rivelatrice è stata anche la grande esercitazione interforze VOSTOK 2018, con la quale Mosca ha mostrato, al di là del suo rinnovato potenziale militare, le proprie ambizioni strategiche. Presentata dal Cremlino come "la più importante esercitazione nella storia delle Forze Armate russe", la VOSTOK 2018 ha mobilitato, lo scorso settembre e per un’intera settimana, capacità impressionanti in termini di schieramento a lunga distanza ed impegno coordinato di forze sul campo. Il successo dell'esercitazione ha permesso a Mosca di inviare un messaggio forte e chiaro ai governi occidentali, in particolare a Washington, ed ai vertici della NATO: lungi dall'essere isolata, la Russia odierna è in grado di cooperare militarmente con la Cina (prima stretta integrazione tra le strutture di comando delle FA russe e cinesi) dimostrando contemporaneamente la capacità di dispiegare e utilizzare in modo massiccio e coerente le proprie forze su più fronti, se necessario. Una settimana prima dell’esercitazione VOSTOK 2018, mentre il suo dispositivo aero-terrestre in Siria portava duri colpi alle ultime sacche di resistenza jihadiste, nel Mediterraneo orientale la Voenno-Morskoj Flot (VMF), la flotta russa, si era schierata a schermo difensivo rivolto verso occidente, al largo delle coste siriane, nell’ambito di una grande esercitazione navale ed aerea, alla quale hanno preso parte poco meno di una ventina di unità di superficie e una trentina di velivoli da combattimento.

anteprima logo RID Turchia, inizia il training sull’S-400

Il Ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha annunciato l’invio della prima aliquota di personale turco in Russia per addestrarsi all’uso del sistema polivalente antiaereo/antimissile S-400. Ad oggi, il trasferimento della prima batteria in Turchia è confermato per l’estate. Tutti i dettagli su RID 7/19.

anteprima logo RID La Germania aumenta del 10% le spese militari

La Germania ha annunciato per il 2019 un aumento delle spese militari del 10%. Rispetto al 2018 si tratta di un aumento di 5 miliardi di euro per un budget della Difesa che complessivamente raggiunge i 47,32 miliardi di euro. Nel 2020 è previsto un ulteriore aumento a 49,67 miliardi di euro, pari all’1,35% del PIL. Nonostante questo, però, l’obbiettivo indicato dalla NATO (da raggiungere entro il 2024) del 2% del PIL dedicato alle spese militari resta ancora lontano. Allo stesso tempo, come documentato da diversi report, la situazione delle FA tedesche continua a non essere ottimale e gli aumenti in questione risolverebbero solo in parte e solo alcune delle problematiche a livello di procurement e supporto emerse in questi anni. Non è un caso che il Ministro della Difesa Ursula von der Leyen spingesse per un aumento più sostanzioso; ipotesi, però, che si è scontrata con l’indisponibilità in questo senso del Ministro delle Finanze Olaf Scholz.

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