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Argomento Selezionato: Intelligence
anteprima logo RID Il volto saddamita di ISIL

ISIL è un'organizzazione strutturata su 3 livelli. Il livello politico, quello militare ed il livello amministrativo/sociale. In questo non c'è grande differenza con altre realtà quali, per esempio, Hezbollah o Hamas, anche se nel suo complesso ISIL presenta una struttura forse meno sofisticata e più flessibile. Al vertice c'è il leader dell'organizzazione, nonché Califfo, Abu Omar Al Baghdadi, affiancato da un Consiglio ristretto che ha accesso diretto alla sua persona. Il Consiglio è diretto dai 2 vice di Baghdadi: Abu Ali al-Anbari, ex Generale dell'Esercito saddamita, e Abu Muslim al-Turkmani, ex ufficiale del Mukabarat (l'intelligence) di Saddam, ucciso in un raid americano e adesso sostituito probabilmente da un altro ex saddamita

anteprima logo RID Il nemico in casa

Man, mano che il tempo passa inizia a farsi più chiara la dinamica degli attacchi di Parigi ed i contorni si fanno sempre più inquietanti. Sì perchè un'azione del genere presuppone una pianificazione, un'organizzazione ed una logistica di notevole livello. Qua non siamo più in presenza di lupi solitari, autoradicalizzati e quant'altro, bensì di un salto di qualità a tutti gli effetti

anteprima logo Marina Italiana Nave Maestrale #campagnanavale

Il 26 ottobre inizia da Chioggia il rientro verso la base di La Spezia, facendo tappa in diversi porti per salutare l’Italia, in vista dell’imminente radiazione dal naviglio militare.

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anteprima logo Marina Italiana Ottobre 1940 - Salvataggio naufraghi Pentcho

I MAS 523 e 531 dell'XI Squadriglia scortano nelle nostre acque il piroscafo Pentcho

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anteprima logo RID Sinai: paradiso di instabilità

Secondo le prime indagine effettuate da agenzie di intelligence e tecnici, al 90% l'Airbus A321 della Metrojet esploso in volo e caduto in Sinai con 224 passeggeri a bordo, è stato vittima di un attentato. Dopo le prime rivendicazioni da parte di Ansar Beit Al Maqdis, giudicate non attendibili, la certezza sulla matrice terroristica, legata al Califfato, è ormai quasi completa

anteprima logo RID La morte del Mullah Omar

La notizia della morte del Mullah Omar, avvenuta "serenamente" in ospedale di Karachi nel 2013, un'ulteriore testimonianza su chi da sempre sia il protettore e padrino dei talebani, e confermata da fonti governative afghane, oltre a contribuire ad allargare ulteriormente l'alone di mistero che ha sempre aleggiato attorno alla figura dello storico leader talebano, giunge proprio alla vigilia della ripresa dei colloqui di pace tra gli stessi Talebani ed il Governo di Kabul. Colloqui, sostenuti dalla Shura di Quetta, e dunque dal Mullah Omar, ma che certo non fanno piacere alle ali più giovani e radicali del movimento, meno legate alle tradizionali appartenenze tribali delle vecchie leve, e sempre più sensibili al richiamo di ISIL che anche in Afghanistan e Pakistan si sta facendo sempre più strada

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