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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID Rohde & Schwarz: Open Doors 2019

Il 2 aprile a Roma ed il 4 aprile a Milano, Rohde & Schwarz ha organizzato l’Open Doors 2019, appuntamento con seminari, conferenze, esposizioni e misure sugli ultimi progressi tecnologici e soluzioni nel settore del monitoraggio, radiolocalizzazione, sicurezza informatica e degli strumenti di misura e collaudo per l’industria e in campo aerospazio e difesa. Più di 300 m² di Showroom in cui è possibile partecipare alle dimostrazioni pratiche in una vasta gamma di applicazioni di misura in esposizione: A&D, Interference Hunting, Cybersecurity, Electronic Design, EMI/EMC, 5G NR, OTA e Media & Broadcast. Novità di quest’anno la Scuola di Misura, dalle 9:30 alle 16:30, dove sarà possibile effettuare misure utilizzando la strumentazione messa a disposizione da R&S. Il Workshop si compone di 4 sessioni pratiche e indipendenti: misure con analizzatori di spettro, misure con analizzatori di rete, misure con oscilloscopi e misure di interferenza. Le sessioni consentono un numero limitato di partecipanti per banco, quindi affrettati a prenotare il tuo posto!

Scegli la data che preferisci e iscriviti gratuitamente all’Open Doors 2019.

Roma: 2 Aprile 2019 (09:30 alle 16:30); accreditamento a partire dalle 09:00

Milano: 4 Aprile 2019 (09:30 alle 16:30); accreditamento a partire dalle 09:00

Verranno rilasciati gli attestati di partecipazione per tutte le conferenze e lezioni. Ulteriori informazioni su: https://www.rohde-schwarz.com/it/seminars/open-doors-2019/open-doors-2019_250625.html

anteprima logo RID Premio Fertonani: premiata Elettronica

Premiato l'innovativo strumento digitale per la gestione delle carriere del personale Elettronica Group. 

anteprima logo RID MBDA: con l'Europa si vince e si cresce

In una conferenza stampa svoltasi oggi a Roma, MBDA ha comunicato anche in Italia i risultati finanziari e commerciali per l'anno 2018 che confermano l'eccellente stato di salute del colosso missilistico europeo. I ricavi hanno raggiunto quota 3,2 miliardi di euro e gli ordini i 4 miliardi di euro "tondi", ma il dato più importante, una garanza per il futuro dell'azienda e la sua solidità strategica, riguarda il portafoglio ordini di 17,4 miliardi di euro. Un record, accompagnato da un "book to bill" per il sesto anno consecutivo superiore all'unità. Tradotto, per il sesto anno consecutivo gli ordini sono stati superiori ai ricavi. Su queste basi l'azienda può guardare al futuro con grande ottimismo e ad un 2019 in cui si prevede una crescita significativa dei ricavi, crescita però soggetta alle incertezze del bando tedesco sulle esportazioni militari in Arabia Saudita. Su questo specifico punto, il CEO di MBDA, Antoine Bouvier, si è detto fiducioso che lo spirito della cooperazione europea possa prevalere e portare ad una convergenza tra gli interessi di tutti, ferme restando le scelte sovrane di un Paese. E la cooperazione è stato un pò il tema che è ritornato per tutta la conferenza stampa e che è alle radici dello stesso successo di MBDA. Infatti, se andiamo a guardare i numeri, balza all'occhio quest'anno il fatto che su 4 miliardi di ordini, 2,5 miliardi sono "domestici", ovvero europei e per la gran parte figli di programmi di cooperazione e co-finaziamento, ed i restanti export. Questo significa, come ha sottolineato il Maging Director di MBDA Italia, Pasquale Di Bartolomeo, che è in corso un significativo “riammodernamento del portafoglio prodotti” ed un consolidamento "domestico" che consentirà all'azienda di essere ancor più competitiva rispetto ad una concorrenza, in particolare americana, sempre più aggressiva. Nel 2018, sono partiti programmi molto importarti come il MICA-NG, il MARTE ER ha raggiunto la piena maturità con il primo tiro effettuato a novembre, il TESEO EVO ha mosso i primi passi ed il futuro cruise europeo FC/ASW ha superato con successo la prima "Key Review" in vista del completamento dello studio triennale di concetto previsto nel 2020. Venendo alle "cose italiane", ovvero relative ad MBDA Italia, Di Bartolomeo ha confermato che, nonostante il rallentamento dovuto alle note vicende, il programma CAMM ER prosegue con un importante sforzo interno da parte dell'azienda e che entro l'anno sono previsti i primi 2 tiri dell'ordigno. Del resto, anche di recente è stata ribadita l'urgenza da parte del cliente nazionale di rimpiazzare le batterie antiaeree a base ASPIDE e le prospettive in chiave export, come più volte sottolineato, sono più che promettenti, a cominciare dal programma NAREW polacco, ma non solo (Spagna, Qatar, ecc.). Tutto questo, dunque, non poteva che giustificare un tale sforzo da parte dell'azienda. Aggiornamenti significativi ci sono anche sul fronte TESEO EVO, di cui parleremo a parte e a breve, mentre è ormai confermato che per l'upgrade del sistema sup-aria SAMP-T – SAMP-T NG (Next Generation) – l'attuale radar multifunzionale ARABEL verrà rimpiazzato nelle batterie italiane dal Leonardo KRONOS HP (High Power) ed in quelle francesi dal Thales GF-300 (Ground Fire 300). Da sottolineare anche l’importante operazione industriale fatta sul Fusaro, che ha portato MBDA Italia ad acquisire la proprietà del sito (finora in affitto) ed investire nell’ammodernamento delle linee e nel rafforzamento delle competenze con iniezione pure di nuovo personale. Infine, relativamente al pacchetto armamenti per i TYPHOON del Kuwait, MBDA Italia dovrebbe ricevere nel prossimo futuro una richiesta di proposta.

anteprima logo RID Leonardo: ordini e ricavi in crescita

Positivi i risultati finanziari del 2018 per Leonardo, approvati ieri dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, l’azienda guidata da Alessandro Profumo ha fatto registrare un eccellente + 30% rispetto al 2017 sui ricavi, per un totale pari a 15,124 miliardi di euro, con un portafoglio ordini record di 36,118 miliardi di euro. Bene anche i ricavi, pari a 12,240 miliardi di euro, che crescono del 4,3% rispetto al 2017 grazie soprattutto agli Elicotteri ed all’Elettronica. Positive anche le performance dell’Aeronautica/Velivoli e di DRS che ha chiuso il 2018 con ricavi di 2,3 miliardi di dollari. I risultati del 2018 superano, dunque, secondo quanto comunicato dall’azienda, le guidance ed hanno indotto i vertici i Leonardo a disegnare un outlook per il 2019 ancor più positivo con una forchetta di nuovi ordini tra 12,5 e 13,5 miliardi euro, e ricavi fino a 13 miliardi. Tornando al 2018, da segnalare anche il miglioramento dell’indebitamento – che scende a 2,3 miliardi di euro – e un utile netto di 510 milioni di euro.

anteprima logo RID Il CAMM nel network americano IBCS

Per MBDA la dimostrazione è un punto a favore nell'ambito dei programmi polacchi WISLA e NAREW.

anteprima logo RID Si sblocca la vicenda F-35

A quanto si apprende dall'ANSA, il Ministro della Difesa Trenta firmerà nei prossimi giorni l'atto per il pagamento dei 389 milioni di euro in sospeso per la partecipazione italiana al programma F-35. Si tratta di fondi, già stanziati e fermi da marzo 2018, che corrispondono ad una parte della quota annuale e che servono a coprire quanto già ordinato dall'Italia. Ricordiamo che il programma F-35 ha per l'Italia un costo di circa 600-700 milioni l'anno e che finora il nostro Paese ha già ordinato 14 F-35, di cui 11 già consegnati, e 2 in attesa di consegna a Cameri, ed i materiali a lunga durata (long lead e extra long lead items) dei 13 velivoli appartenenti ai Lotti di produzione a basso rateo 12, 13 e 14. Il mancato pagamento aveva irritato non poco Washington e rischiava di compromettere seriamente la credibilità internazionale del nostro Paese agli occhi dell'alleato americano, che già aveva fatto filtrare la propria insoddisfazione anche per la questione "via della seta". Detto questo, sempre all'ANSA, fonti governative hanno precisato che "restano delle perplessità sul programma e che dunque sarà rivisto, come già annunciato in più occasioni". Una revisione che però potrebbe avere delle ripercussioni anche su Leonardo, responsabile per l'assemblaggio degli F-35 italiani, e olandesi, e, soprattutto, della produzione di oltre 800 ali per i velivoli. Un business, quest'ultimo, che vale oltre 8 miliardi stando alle dichiarazioni rese in passato anche dai vertici dell'Aeronautica Militare.

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