LEONARDO
Viaggi RID
Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Consegnata la FREMM MARCEGLIA

Oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), è stata consegnata alla Marina Militare l’ottava fregata tipo FREMM, denominata ANTONIO MARCEGLIA. L’unità è la quarta in configurazione multiruolo dopo la CARLO BERGAMINI, la LUIGI RIZZO e la FEDERICO MARTINENGO, consegnate alla Marina Militare rispettivamente nel 2013, 2017 e 2018.

anteprima logo RID Confermate 6 fregate MEKO-200 per l’Egitto

Un ulteriore balzo capacitivo per la Marina Egiziana, che continua a modernizzarsi. 

anteprima logo RID La Marina al Polo Nord in mostra a Genova

Si sono aperte oggi le porte della Sala delle Compere di Palazzo San Giorgio a Genova dove, fino al 30 Aprile, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra “La Marina Italiana al Polo Nord. Dal Duca degli Abruzzi alle spedizioni High North”. Allestita dall'Istituto Idrografico della Marina, l'esposizione è stata ideata per celebrare i 120 anni della spedizione in ambiente artico del Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia, a bordo di nave Stella Polare e ripercorre le imprese dei grandi esploratori italiani al Polo Nord, come la spedizione di Umberto Nobile nel 1928 e la successiva dedica alla sua impresa della stazione di ricerca italiana a Ny-Ålesund nelle isole Svalbard (battezzata, appunto, nel 1997 “Dirigibile Italia”), fino all'ultima campagna High North 18 dello scorso anno, inserita nel Programma Pluriennale di Ricerca Geofisica Marina in Artico. Cimeli e testimonianze delle imprese insieme con filmati storici e scientifici regaleranno ai visitatori il fascino delle spedizioni artiche, di quei viaggi tra pericolo e romanticismo, tra esplorazione e scienza che hanno animato desideri e speranze di grandi viaggiatori attraverso i secoli. Il percorso espositivo si articola su due livelli di complessità, uno per neofiti ed uno per appassionati, così da poter coinvolgere un pubblico quanto più vasto possibile. A latere dell'esposizione verranno organizzati convegni, conferenze e laboratori per ulteriormente interessare i visitatori all'argomento. La mostra, inaugurata dal Direttore dell'Istituto Idrografico della Marina, C.Amm. Luigi Sinapi, è patrocinata dalla Regione Liguria, dal Comune di Genova e dall'Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ha la sua sede proprio in Palazzo San Giorgio.

anteprima logo RID Navi, in Brasile vincono i Tedeschi

Una sconfitta per Fincantieri e Leonardo. Una sconfitta per l’Italia. Dolorosa. Visti gli eccellenti rapporti, che a questo punto dovremmo forse ritenere solo presunti, tra il Vicepremier Salvini ed il Presidente Bolsonaro, c’era da aspettarsi un esito diverso – anche perché l’offerta Fincantieri era quella più aderente al requisito – ma evidentemente ci sbagliavamo. Le priorità sono altre e, forse, la “restituzione” di Battisti aveva in qualche modo già soddisfatto l’Italia... Sarà dunque Thyssenkrupp Marine Systems a realizzare le nuove 4 corvettone (in effetti fregate leggere da quasi 3.500 t) destinate ad avviare l’ammodernamento della flotta di superficie brasiliana, ad oggi comprendente 10 unità di scorta con una media di 30-40 anni di vita, e la sola corvetta BARROSO di costruzione recente. Il colosso tedesco, pezzo forte del consorzio AGUAS AZUIS, che comprende anche Atech Negocios em Tecnologias SA, Embraer SA, Atlas Elektronik, Alliance SA Shipyard e L3 MAPPS, si è infatti aggiudicato il contratto da 1,6 miliardi di dollari con una versione ampiamente customizzata della MEKO A-100 (peraltro con dimensioni quasi da MEKO-200), adattato al progetto elaborato nel 2013-2014 dal Centro Progetti della Marinha Do Brasil, con il coinvolgimento già allora di Vard Niteroi e Fincantieri. Un passaggio che, assieme a considerazioni di ordine politico e industriale, aveva fatto ben sperare Fincantieri nell’esito finale della gara, cui partecipava con il Consorzio FLV, e comprendente appunto il polo cantieristico locale Vard-Promar, Leonardo, Fondazione Ezute e ARES Aerospacial e Defesa, già selezionato nella short list redatta nel 2018. Un anno fa, infatti, le 9 proposte inizialmente presentate erano state scremate a 4, con quelle tedesca e italiana affiancate dalla francese Naval Group in associazione con Ensenada, con una versione potenziata della GOWIND, e l’olandese Damen più Saab-Tamandaré, con la SIGMA-10514. Le nuove unità, da realizzare localmente creando sino a 8.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, e da consegnarsi tra 2024 e 2028, si presentano come corvette/fregate leggere stealth lunghe 107,2 metri e larghe quasi 16, con un dislocamento p.c. stimato in 3.455 t, apparato propulsivo tuttodiesel capace di garantire ampia autonomia a 14 nodi (mancano indicazioni sulla velocità massima – i paletti fissati dalla Marina Brasiliana parlavano di 25 nodi, e 4.000 miglia), e una sofisticata panoplia di armi e sensori, che dovrebbe comprendere cannone da 76/62 mm di Leonardo, sistemi missilistici MBDA antinave EXOCET MM-40 Block-3 nella variante più avanzata, con almeno 2 lanciatori binati, e superficie/aria SEA CEPTOR con modulo VLS a 12 o 16 celle, armi per la difesa ravvicinata da 40 mm Bofors Mk-4 e 2 FN Herstal SEA DEFENDER da 12.7 mm in postazioni remotizzate, mentre la lotta antisom è assicurata da 2 impianti trinati lanciasiluri Sea TLS-TT, 2 sistemi di contromisure TERMA-C GUARD, e a poppa hangar e ponte di volo per elicottero medio. Le unità avranno configurazione modulare di missione, e imbarcheranno un radar di scoperta e sorveglianza 3D BAE Systems ARTISAN, un radar di ricerca di superficie in banda S e uno di navigazione in banda X, entrambi marca Raytheon, un impianto di tiro Thales Nederland STIR 1.2EO Mk-2, e 2 optronici Safran PASEO XLR, oltre alla suite di guerra elettronica RIGEL di Indra, e un sonar a scafo Atlas Elektronik ASO-173. Restano comunque aperte, per Fincantieri, le partite relative alle nuove fregate “pesanti”, e alla nave di supporto logistico, cui il gruppo italiano partecipa con FREMM e VULCANO, ma si tratta di progetti più in là nel tempo, sopratutto le fregate.

anteprima logo RID Belgio e Olanda scelgono NG per il nuovo cacciamine

Belgio e Olanda hanno trovato il successore dei cacciamine TRIPARTITO, realizzati negli anni ’80. A convincere le 2 nazioni, che tradizionalmente collaborano in molti programmi di procurement (tra i più recenti, la nuova fregata multiruolo comune), è stato il progetto presentato dal colosso francese Naval Group. Da sottolineare che già il programma per i TRIPARTITO era stato portato avanti dalla Francia, assieme a Belgio e Olanda, che questa volta procedono attraverso l’accordo tra Naval Group ed ECA Robotics, che già collaboravano alla gestione dei TRIPARTITO, e che formano il consorzio Belgium Naval & Robotics. Consorzio che ha battuto la concorrenza di Damen Schelde Naval Shipbuildinge – e di un altro team formato da STX France, Socarenam e Belgium EDR - e che fornirà 12 cacciamine, equamente suddivisi tra le Marine belga e olandese, più i droni che andranno ad equipaggiarli. Valore stimato del contratto, non ancora ufficializzato, circa 2 miliardi di euro, con una durata di 10 anni, e che includerebbe anche equipaggiamenti di mine warfare destinati a elicotteri e sottomarini, per l’identificazione e l’eliminazione della minaccia. I nuovi cacciamine imbarcheranno una vasta e articolata panoplia di droni, tipo USV (Unmanned Surface Vehicles), e UUV (Unmanned Underwater Vehicles), e più tradizionali ROV, e anche UAV, visto che lo scafo, con design stealth, disporrà di una struttura centropoppiera con hangar di missione dedicato ai droni, e con un soprastante ponte di volo per quelli aerei. A prua è prevista una postazione difensiva con mitragliera a controllo remoto. Si tratterà di unità di grandi dimensioni (stimate sugli 80 m di lunghezza ed oltre 3.000 t di dislocamento), ottimizzate per missioni di lunga durata. La capoclasse belga dovrebbe entrare in servizio nel 2023, seguita nel 2025 dal primo esemplare olandese, con completamento dei lavori in 10 anni. Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 5/19.

anteprima logo RID Le nuove fregate belga-olandesi

Thales Netherlands e la Defence Materiel Organization (DMO) della Marina Militare Olandese hanno concluso un accordo per lo sviluppo del sistema di combattimento delle 4 nuove fregate per le marine olandese e belga che rimpiazzeranno altrettante unità classe M attualmente in servizio. RID ha avuto modo di partecipare sia alla cerimonia ufficiale che alle presentazioni relative al programma in favore della stampa che si sono tenute ad Hengelo, in Olanda, sede principale di Thales Netherlands. Il sistema di combattimento viene prodotto secondo uno schema tipico della Royal Netherlands Navy presentato come “ecosistema navale olandese”, all’interno del quale gli uffici di progettazione della Marina mantengono l’iniziativa sul design delle unità e partecipano attivamente a tutte le fasi di progettazione e industrializzazione. Le caratteristiche generali previste delle unità sono state illustrate dal Viceammiraglio Arie-Jan de Waard, Direttore della DMO e da Gerben Edelijn, CEO di Thales Netherlands. Le navi avranno spiccate capacità antisommergibile (ASW), ma disporranno di una suite specifica – denominata Above Water Warfare Suite (AWWS) – per il contrasto alle minacce di superficie ed aeree. Fisicamente, lo scafo è costruito sulla base del progetto di fregata OMEGA di Damen Shipbuilding, rivisitato dagli uffici di progettazione della Royal Netherlands Navy. I sensori principali verranno raggruppati nel mast integrato SEA MAST 400, nel quale verrà integrato un radar di nuova generazione dual-band in bande X ed S, probabilmente sulla scia di quanto è possibile fare oggi con i radar delle famiglie NS-100/200. Ai sensori nel torrione si aggiungeranno apparati di guerra elettronica e distributori di inganni (chaff e flares). L’armamento non è stato discusso nello specifico, ma è molto probabile che sarà basato sui missili superficie-aria della famiglia SM-2 che garantiranno la difesa di area, mentre per le artiglierie sono previste 2 torri da da 76 mm Leonardo SOVRAPONTE, una a poppa ed una a prua, e 2 complessi a controllo remoto MARLIN, sempre di Leonardo, con mitragliera da 30 mm. I missili antinave non sono stati decisi, ma vista la collaborazione con la Deutsche Marine per standardizzare gli equipaggiamenti è da supporre che si opterà per il Saab RBS-15 Mk.3/4 (citato come esempio dai Viceammiraglio de Waard nel corso della presentazione). La prima unità verrà consegnata all’Olanda nel 2025, la seconda nel 2026. Le unità del Belgio seguiranno nel 2027 e 2028.

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