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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID Elettronica si conferma Great Place To Work

Per il secondo anno consecutivo, Elettronica Group ha ottenuto la certificazione Great Place to Work (GPtW), l’importante riconoscimento assegnato a quelle organizzazioni che si dimostrano attente alla qualità della propria cultura organizzativa e del proprio ambiente di lavoro. Le aziende certificate incentivano un modello relazionale basato sulla fiducia reciproca oltre a: - Processi HR di alta qualità - Persone motivate con elevato livello di engagement - Alta attrattività nei confronti del mercato del lavoro e dei migliori talenti - Persone orgogliose dell'azienda e del proprio ambiente di lavoro - Persone produttive, collaborative ed attente all'innovazione Tale riconoscimento si inserisce nel quadro più ampio di un percorso volto all’eccellenza, non solo tecnologica e di produzione, ma anche nelle politiche e pratiche di people management e welfare. La convinzione è che un buon clima interno contribuisca a migliorare il benessere dei dipendenti e sia fondamentale per l’organizzazione del lavoro e per la produttività d’impresa. Elettronica ha attivato, infatti, una serie di iniziative per i dipendenti che vanno in questa direzione, favorendo il work-life balance, accrescendo il potere d’acquisto dei salari con l’introduzione dei “flexible benefits”, promuovendo iniziative di wellness offrendo loro la disponibilità di attività culturali, ricreative e sportive. Si tratta di iniziative che emergono con vigore dalla survey interna condotta da GPtW Italia, in cui il livello di attaccamento all’azienda è elevato e l’80% dei dipendenti lo testimonia dichiarandosi convinti che Elettronica rappresenti un datore di lavoro “Eccellente”. Sempre in materia di benefit, Elettronica svetta nella classifica italiana, distaccandosi di ben 32 punti percentuali dalla media nazionale delle aziende partecipanti e di 8 punti dalle prime classificate nei sondaggi GPtW, grazie all’84% di lavoratori soddisfatti per la completezza di iniziative adottate. Va evidenziato che Elettronica ha adottato con qualche anno di anticipo rispetto alle indicazioni del CCNL Metalmeccanici un piano di “flexible benefit” per i dipendenti, il cui valore nel 2019 sarà complessivamente superiore ai 900 euro. Altro punto di forza sul quale l’Azienda ha molto lavorato attiene alle politiche di “work-life balance” e flessibilità, con percezioni estremamente positive (95% di soddisfazione espressa in survey) sulla possibilità di assentarsi dal luogo di lavoro quando se ne ha bisogno. Altrettanto degni di nota i commenti favorevoli sulla gradevolezza dell’ambiente di lavoro inteso sia come strutture fisiche che in termini di relazioni positive tra i colleghi (con percentuali positive variabili tra l’85% e il 90% a seconda delle tematiche) che hanno contribuito a creare nel tempo tra i dipendenti un forte senso di appartenenza che – tra l’altro – costituisce uno dei valori fondanti dell’Azienda. Ad arricchire ulteriormente l’ “employee value proposition” di Elettronica contribuisce l’introduzione del “maggiordomo aziendale”, figura destinata a dar supporto ai dipendenti per disbrigo pratiche burocratiche o servizi di lavanderia e stireria, la collocazione di un Amazon Locker che la comoda consegna e reso degli acquisti on line, nonchè le molteplici iniziative culturali e di svago promosse da gruppi di dipendenti e sostenute dall’azienda.

anteprima logo RID Leonardo chiude l' operazione Vitrociset

Con l'arrivo delle autorizzazioni Golden Power e Antitrust, Leonardo completa l'acquisizione di Vitrociset, specialista dei sistemi elettronici ed informatici, civili e militari.

anteprima logo RID Claudio Catalano nuovo AD di Iveco DV

L’Ing. Claudio Catalano è il nuovo Amministratore Delegato di Iveco Defence Vehicles SpA.

anteprima logo RID Presentato il tour di nave MARGOTTINI

Si è svolta oggi, a Palazzo Marina a Roma, la presentazione della campagna navale della FREMM ASW CARLO MARGOTTINI in Medio Oriente e Mar Arabico (MOMA), campagna di cui RID è Media Partner. 

anteprima logo RID Boeing: nel 2018 calano le consegne

In base al rapporto annuale pubblicato dalla Boeing, il 2018 ha visto un calo pari al 43,5% (96 apparecchi rispetto ai 170 del 2017) nelle consegne di velivoli militari della divisione Defense, Space & Security dell’azienda rispetto all’anno precedente. 

anteprima logo RID A rischio l’operazione Fincantieri-STX?

La Commissione Europea ha messo sotto esame l'acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri francesi di Chantiers de l’Atlantique (ex STX Francia) su richiesta delle autorità di Francia e Germania. La notizia è giunta ieri in serata come una bomba e rischia di pregiudicare l'operazione o quanto meno di rallentarla ulteriormente visto che l’esecutivo dell’UE ha già affermato che essa “potrebbe nuocere in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale, in particolare per quanto riguarda il mercato mondiale delle navi da crociera”. E’ curioso però che oggi la Commissione si esprima in questi termini – dando il via ad un esame “qualitativo” del dossier - quando lo scorso maggio Bruxelles, a notifica di Fincantieri pervenuta, non aveva avuto nulla da eccepire in quanto la soglia di fatturato dell'operazione non aveva una dimensione europea. Un’operazione “sotto soglia”, appunto, che non pregiudica uno scenario competitivo che va ormai letto e governato in termini globali e non, anacronisticamente, in termini interni, leggi europei. E’ chiaro, però, che dietro la questione si cela la politica – con una feroce compagna elettorale per le elezioni europee ormai in pieno svolgimento - ed i rapporti sempre più burrascosi tra Parigi e Roma dopo, non ultime, le polemiche sulla sponda data da Di Maio hai cosiddetti gilet gialli e dopo le tante incomprensioni e divisioni di questi mesi: dalla Libia, al Niger passando per altri dossier industriali come quello TIM-Vivendì. La Francia, pertanto, si è mossa con Bruxelles per rallentare ancora l’operazione – e legare magari il dossier STX a quello sulla TAV dove i tentennamenti del Governo “giallo-verde” non piacciono certo a Parigi. A ruota la Germania, che ha dal canto suo tutto l’interesse a che l’operazione non si faccia visto che il principale concorrente in Europa di Fincantieri nel settore crocieristico è la tedesca Meyer Werft. A questo punto vedremo chi la spunterà e capiremo se il Governo italiano, al di là delle dichiarazioni e delle barricate sui social, ha veramente la forza ed il peso per farsi sentire a Bruxelles, assicurando che l'operazione si chiuda come previsto dagli accordi sottoscritti.

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