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anteprima logo RID Firmato il contratto per le Type 31E

La Royal Navy si è assicurata la firma dell’importante contratto con il team Babcock – OMT per la costruzione di 5 fregate Type 31E. Il team Babcock, con il design ARROWHEAD 140 derivato dalle unità AAW danesi della classe IVER HUITFELDT, era stato scelto in settembre battendo la concorrenza del team BAE Systems – Cammell Laird, con il design LEANDER e del binomio Atlas Elektronik UK - ThyssenKrupp Marine con un design su base MEKO A-200. La rapida conclusione di un contratto definitivo era indispensabile per la Marina che ha bisogno di queste navi a partire già dal 2023 per sostituire le prime Type 23 a lasciare il servizio attivo. L’annuncio di elezioni anticipate il 12 dicembre, che ha comportato lo scioglimento dell’attuale Parlamento il 6 novembre scorso, ha fatto scattare il cosiddetto periodo di “purdah” che impedisce al Governo uscente di annunciare grandi contratti ed investimenti che possano avere un impatto elettorale. Per la Royal Navy c’erano quindi forti paure per ritardi nelle procedure, ma pur senza fanfara il progetto si è assicurato il via libera. Il contratto, del valore di 1,25 miliardi di sterline, richiede che le 5 navi, da quasi 140 m e oltre 5.700 t, vengano costruite per un costo unitario medio di 250 milioni di sterline, a cui si aggiungerà una cifra, tuttora non rivelata, costituita da materiale fornito direttamente dal Governo britannico, che includerà sistemi, armi e contromisure trasferiti dalle Type 23 pensionate. Le nuove unità sembra introdurranno comunque un importante numero di nuovi sistemi, fra cui il radar AESA NS100 di Thales e il Combat Management System, che sarà il TACTICOS Baseline 2 della stessa azienda. Nuove anche le artiglierie, che al momento pare includeranno un BAE-Bofors MK110 da 57 mm e 2 mitragliere da 40 mm. Rispettare l’ambizioso obiettivo in termini di costi sarà la sfida principale per il team vincente e la Marina. Il team Babcock – OMT ha buone possibilità di successo in virtù del fatto che le 3 IVER HUITFELDT da cui discende il design sono costate alla Danimarca soltanto 940 milioni di dollari, più 209 milioni in equipaggiamento di ri-uso fornito dal governo danese. Al cambio del 2010, 940 milioni di dollari erano circa 656 milioni di euro. L’esatta modalità di costruzione è ancora da definire, in quanto una delle promesse del programma Type 31E era di costruire le navi in blocchi in diversi cantieri, così da supportare al massimo il settore. Il cantiere di Birkenhead, di proprietà Cammell Laird, potrebbe finire con il cambiare team e costruire parti delle ARROWHEAD 140, mentre la Harland & Wolff di Belfast è stata appena rilevata dalla londinese InfraStrata, industria del settore energetico che intende concentrarsi appieno sul suo core business. Il cantiere Ferguson Marine di Port Glasgow, sul Clyde, è stato appena nazionalizzato dal Governo scozzese a causa di difficoltà economiche, mentre Appledore, nel Devon, dovrebbe salvarsi in extremis dopo che Babcock ha abbandonato il sito sul finire del 2018, con discussioni in corso con diversi acquirenti interessati. Difficile dire al momento se possano rientrare nel progetto Type 31E. Ferguson Marine era inizialmente parte del team Babcock, ma la sua condizione ora è da riconsiderare. Babcock intende comunque costruire una nuova struttura coperta nel cantiere di Rosyth, che sarà in grado di assemblare 2 Type 31 contemporaneamente. I blocchi potrebbero anche finire per essere costruiti localmente.

anteprima logo RID RAFALE fino al 2070?

Lo scorso 13 novembre, durante la Conferenza Internazionale IQPC di Berlino, il Vice Capo della Divisione programmi e acquisizioni dell’Armée de l’Air, Gen. Parisot, ha presentato un programma di aggiornamento che dovrebbe consentire il mantenimento in servizio del caccia multiruolo di 4ª Generazione RAFALE fino al 2070 circa, sia nell’Armée de l’Air che nella Marine Nationale. 

anteprima logo RID EAU, upgrade per i MIRAGE 2000-9

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la firma di un contratto con Dassault per l'aggiornamento della flotta di caccia multiruolo MIRAGE 2000-9 attualmente in servizio. L'accordo ha un valore di 460 milioni di dollari.

anteprima logo RID Elettronica negli EAU

Nell’ambito della partecipazione al Dubai Air Show, partito partito ufficialmente ieri, Elettronica sta presentando una serie di prodotti con interessanti prospettive nell’area. Del resto l’azienda romana vanta una lunga consuetudine negli Emirati Arabi Uniti. La gran parte delle unità della Marina Emiratina operano con apparati di guerra elettronica di marca Elettronica, così come l’intera flotta di MIRAGE 2000-9 è equipaggiata con i jammer dell’azienda - programma SAMET-21 (samet in arabo significa silenzioso) – mentre le forze terrestri impiegano apparati ELINT veicolari. In questa fase Elettronica, grazie anche all’apporto delle sue controllate Elettronica GmbH e CY4Gate, è in particolare impegnata sul fronte dell’escort jammer EDGE, che sta suscitando notevole interesse in tutta la regione del Golfo, e del sistema anti-drone ADRIAN, in considerazione della salienza che la minaccia dei droni sta assumendo, a maggior ragione dopo gli attacchi in Arabia Saudita ai siti ARAMCO. Notevole l’attenzione, infine, pure sui sistemi per le applicazioni “cooperative” di guerra elettronica nel contesto delle operazioni e degli scenari anti-A2/AD.

anteprima logo RID Tre nuovi pattugliatori per il Senegal

Il Senegal ha acquistato dalla Francia 3 nuovi pattugliatori lanciamissili denominati OPV-58. Le navi, prodotte dalla joint venture Kership – 45% Naval Group e 55% Piriou – hanno una lunghezza di 62,2 m, una larghezza di 9,5 m, una velocità massima di 21 nodi, con un’autonomia di 4.500 miglia a 12 nodi, ed un equipaggio di 24 membri (con la possibilità di ospitare a bordo fino a 48 persone). L’armamento è composto da una coppia di lanciatori binati per missili antinave leggeri MBDA MARTE MKN/N, un cannone Leonardo da 76 mm SUPER RAPIDO con scudo stealth ed un affusto MBDA SIMBAD RC con lanciatore binato per missili sup-aria a corto raggio MISTRAL. Le unità verranno prodotte nei cantieri Piriou in Bretagna, ma la manutenzione e il supporto verranno assicurati a Dakar dove Piriou dal 2017 ha una partnership con la società Ngom & Frères.

anteprima logo RID Altri 10 CH-47F CHINOOK per gli EAU

Il Dipartimento di Stato americano ha dato il via libera all’acquisizione da parte degli Emirati Arabi Uniti di 10 elicotteri da trasporto pesanti CH-47F CHINOOK. La commessa, che dovrà adesso essere formalizzata nel relativo accordo con Boeing, ha un valore potenziale di 830 milioni. Gli EAU avevano già acquisito un primo lotto di 16 CH-47F nel 2009. Nel pacchetto rientrano anche 26 motori T55-GA-714A, 20 mitragliatrici a 6 canne rotanti tipo Gatling Dillon Aero M134D-H e altrettante mitragliatrici M240H da 7,62 mm. E’ interessante sottolineare che dal 2017 ad oggi il Dipartimento di Stato ha concesso un totale di 10,5 miliardi di dollari di autorizzazioni per trasferimento di sistemi d’arma agli Emirati. Numeri che testimoniano come gli EAU si confermino un alleato di ferro di Washington nella regione.

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