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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Tendenze operative e tecniche dei prossimi aerei da caccia

In Europa sono stati lanciati 2 programmi per 2 nuovi aerei, anzi 2 “sistemi aerei” da combattimento (come sarebbe meglio definirli), e anche negli USA si sta concretizzando un programma similare. Altre nazioni, come il Giappone, la Corea del Sud, la Turchia e l’India perseguono i propri programmi nazionali, che sono però più centrati sulla realizzazione di velivoli più tradizionali. Dalle informazioni disponibili sui nuovi aerei, informazioni spesso ancora indefinite, circa i requisiti operativi da soddisfare riguardo alle scelte di progetto e relativamente alle loro caratteristiche tecniche, si possono rilevare similitudini e differenze sulle quali è interessante effettuare una prima analisi. Recentemente abbiamo già parlato (vedi RID 9/2020 pag. 20) del “sistema” FCAS/SCAF (Future Combat Air System/Systeme de Combat Aérien Futur) in sviluppo in Francia, Germania e Spagna, caratterizzato non da un singolo aereo ma da un sistema comprendente diversi aerei/piattaforme sia pilotate che non. Programma quindi molto diverso dal tradizionale sviluppo di un aereo da combattimento, in genere con capacità multiruolo e basato su una singola piattaforma pilotata. Questo originale concetto è in effetti alla base anche del programma TEMPEST lanciato dagli Inglesi e a cui partecipano Svezia e Italia, come pure all’ormai definito programma dell’USAF NGAD (Next-Generation Air Dominance). Il programma giapponese Mitsubishi F-X (la sigla definitiva probabilmente sarà F-3) si differenzia invece per essere decisamente orientato al ruolo aria-aria e alla difesa aerea a lungo raggio. Anche per questo velivolo si parla comunque della possibilità di affiancargli altre piattaforme non pilotate, cioè tipo UAS (Unmanned Aircraft Systems). Dalle indicazioni disponibili sembra che, diversamente dagli altri programmi nazionali, si possano considerare come un classico sviluppo di un aereo da combattimento multiruolo, sia pure di nuova generazione, anche se non si può escludere che successive evoluzioni prendano la via di un affiancamento all’aereo base di droni più o meno sofisticati.

anteprima logo RID Russia, consegnato il primo Su-57 FELON di serie

A quasi 11 anni esatti dal suo primo volo, lo scorso 25 dicembre l’Aeronautica russa ha finalmente ricevuto il primo esemplare del caccia multiruolo di nuova generazione Su-57 FELON prodotto in serie.

anteprima logo RID FVL, quale cooperazione Italia-USA?

Durante un Webinar su “La centralità della relazione transatlantica per il settore Aerospace & Defense”, organizzato a novembre dalla Camera di Commercio americana in Italia, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha fatto riferimento alle “opportunità sottese alla possibile partecipazione italiana nel programma Future Vertical Lift in merito al quale il dialogo tra le controparti industriali e istituzionali è tuttora in corso”. Le parole del Ministro, con un chiaro riferimento ad una cooperazione con gli Americani, hanno in realtà formalizzato una situazione nota già da tempo e che era emersa in diversi documenti ufficiali delle Forze Armate italiane, nei quali si esprimeva, appunto, la volontà di partecipare al programma FVL. Soprattutto, quanto dichiarato da Guerini ha seguito soltanto di poco la presentazione al Parlamento dello schema di decreto ministeriale che ha dato il via libera alla seconda fase del programma NEES (Nuovo Elicottero da Ricognizione e Scorta)/AH-249 dell’Esercito Italiano. La Fase 2, che ha un valore di 680 milioni di euro, prevede l’industrializzazione della configurazione FOC (Full Operational Capability) dell’AH-249, l'acquisizione di 4 esemplari in tale variante, la conversione delle prime 3 macchine di preserie/prototipi (sempre allo standard FOC), prove di volo e qualifiche, avvio di formazione e training di piloti e tecnici, e supporto logistico quinquennale. La Fase 2 segue la Fase 1 attualmente in corso, che comprende lo sviluppo della macchina e la realizzazione dei primi 3 esemplari di preserie/prototipi, ad un costo di 487 milioni di euro, mentre il programma ha una posta complessiva di 2,7 miliardi di euro. Nel corso di quest’anno, Leonardo dovrebbe presentare ufficialmente il primo prototipo, mentre per il motore la scelta è ricaduta su un GE della famiglia T-700. Tuttavia, l'aspetto più interessante del documento è stata la menzione esplicita al fatto che la futura consistenza della flotta di AH-249/NEES potrà essere determinata “anche alla luce dei progressi relativi alla tecnologia Future Fast Rotorcraft (FFR) ed alla maturità del relativo programma in cooperazione internazionale di intesa partecipazione”.

anteprima logo RID KC-130H ex spagnoli per l'Uruguay

La voce era nell’aria dallo scorso settembre, ma nei giorni scorsi è arrivata l’ufficialità: lo scorso 19 dicembre l’Aeronautica uruguayana ha ricevuto 2 aerei da trasporto/aerocisterne KC-130H HERCULES in dismissione dall’Ejercito del Aire spagnolo.

anteprima logo RID 200 ore di volo per il VALOR

A 3 anni di distanza dal primo volo, il convertiplano Bell V-280 VALOR ha raggiunto il traguardo delle 200 ore di volo. Il VALOR, ricordiamolo, è la proposta di Bell per il requisito FLRAA del programma dell’US Army FVL ed è in competizione con l’elicottero compound Boeing/Sikorsky SB-1 DEFIANT. Su RID 1/2021 il punto sul programma FVL e sulla possibile cooperazione tra Italia e USA.

anteprima logo RID L’USAF ritirerà 17 B-1 nel 2021

Boeing ha confermato quanto già anticipato dall’ultimo budget della difesa statunitense: nel 2021 l’USAF ritirerà 17 dei 62 bombardieri strategici B-1B LANCER. La decisione, che ancora va ufficializzata con la formale approvazione dal Congresso, prevede il taglio dei 17 aerei più anziani, mentre almeno 36 dei restanti 44 dovrebbero proseguire il servizio fino al 2035/2036. Secondo una nota dell’azienda di St. Louis, le operazioni di supporto e manutenzione in favore delle cellule maggiormente usurate sarebbero divenuto eccessivamente onerose, implicando investimenti di decine di milioni di dollari per il loro ripristino nel breve termine. L’accentuata usura di tali cellule è dovuta, secondo la Boeing, ad un utilizzo estensivo dei velivoli nel corso degli ultimi 20 anni, in un ruolo per il quale non erano originariamente stati progettati. In effetti, prima in Afghanistan e poi in Siria, l’USAF ha diffusamente impiegato i velivoli per compiti “semi CAS” in supporto alle truppe terra, seguendo profili di volo medio-alti per i quali i B-1 non sono strutturalmente ottimizzati. E, proprio alla luce delle ottime capacità dimostrate dai LANCER in tali contesti, l’Air Force ha spinto per un aggiornamento sensibile delle cellule meno usurate – come quello volto all’integrazione di nuovi armamenti trasportabili anche esternamente (JASSM e LRASM) o l’aggiornamento avionico previsto dal programma IBSM (Integrated Battle Station Modification) - da svolgersi parallelamente al ritiro graduale degli apparecchi più anziani. Ciò al fine di garantirne il mantenimento in servizio fino all’arrivo del nuovo bombardiere B-21 RAIDER.

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