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Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID Iveco MUV in Cechia

Il mezzo è stato acquisito, in versione portaferiti, dalle Forze Armate della Repubblica Ceca.

Sullo chassis del nuovo fuoristrada italiano è stato installato un payload sanitario realizzato dalla società Variel. Al momento sono stati consegnati i primi 4 esemplari dei 19 ordinati, mentre sono 60 i mezzi previsti dal requisito. Ulteriori dettagli su RID 10/2020.

anteprima logo RID Ecco il primo prototipo del KF-X

Il prototipo del caccia di nuova generazione sudcoreano KF-X è in fase avanzata di assemblaggio. Il velivolo, che dovrebbe essere definitivamente completato entro i primi mesi del prossimo anno nello stabilimento di Sacheon della KAI, è già stato ultimato nelle sue 3 componenti strutturali principali: la sezione anteriore di fusoliera, il cassone alare e la sezione di coda su cui, al momento della stesura di queste note, non compaiono le superfici e gli impennaggi di controllo. Lo sviluppo del KF-X era iniziato nel gennaio 2016 e nel settembre 2019 il progetto ha superato la Critical Design Review (CDR). Oltre al prototipo in costruzione ne sono previsti altri 5 - per un totale di 6, 4 monoposto e 2 biposto - con un primo volo al momento programmato nel maggio 2022. I prototipi verranno impiegati in una campagna di test che dovrebbe essere completata entro il 2026. Uno dei 6 prototipi è destinato all'Indonesia, partner della Corea del Sud nel programma. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

anteprima logo RID Contratto per il radar CAPTOR-E Mk2 destinato ai TYPHOON inglesi

Leonardo UK e BAE Systems hanno ottenuto un contratto da 317 milioni di sterline per completare lo sviluppo ed integrare il nuovo radar AESA CAPTOR-E Mk2 – il cui sviluppo “UK-only” era partito già alcuni anni fa - sugli Eurofighter TYPHOON della RAF. Il Regno Unito segue così Spagna e Germania sulla strada del potenziamento del TYPHOON con il nuovo radar AESA (nel caso spagnolo e tedesco, si tratta della versione Mk1). A questo punto, tra i 4 Paesi partner del consorzio Eurofighter manca solo l’Italia a dover compiere una scelta in questa direzione. Ricordiamo che il radar CAPTOR-E Mk2 è sviluppato da Leonardo UK (Edinburgo e Luton), mentre BAE Systems ha la responsabilità dell’integrazione del sensore sui velivoli. Approfondimenti su RID 10/20.

anteprima logo RID Air Policing, l’Italia rileva la Spagna nel Baltico

Il 1° settembre l'Aeronautica Militare italiana ha rilevato il comando della missione Baltic Air Policing (BAP) della NATO dall’Ejército del Aire alla base aerea di Šiauliai, in Lituania. Lo ricordiamo, la BAP è una forma regionale della missione di polizia aerea della NATO in tempo di pace (vedi RID 08/2020). Come la polizia aerea della NATO nel resto del territorio europeo (vedi RID 12/2018), la BAP è condotta per proteggere l'integrità dello spazio aereo degli Alleati. Dal 2004, 53 turnazioni da parte di 17 Alleati si sono succedute. Dal 2014, il dispositivo è rinforzato dalla Enhanced Air Policing (eAP), frutto di un altro accordo speciale parte delle misure di sicurezza della NATO introdotte per dimostrare la determinazione collettiva degli Alleati e dissuadere la Russia dall'aggressione o dalla minaccia di aggressione contro gli Alleati della NATO. Pertanto, il contingente spagnolo (4 EF-18AM HORNET con 130 uomini al seguito) era rinforzato da un distaccamento di 4 EF-2000 TYPHOON della Royal Air Force (RAF) sempre basati a Šiauliai, e da un distaccamento di 4 MIRAGE 2000-5 dell’Armée de l’Air (AdA) francese basati presso la base aerea di Ämari, in Estonia. Per il 54° turno in Lituania, il contingente italiano (con 4 EF-2000 al seguito) guiderà la missione, rinforzato da un analogo distaccamento tedesco con altri 4 EF-2000 TYPHOON. I caccia italiani saranno a Šiauliai domani, 4 settembre, e saranno pienamente operativi dall’8 settembre. Il 54° turno appena cominciato porta una novità. L'Italia sarà il primo paese a contribuire alla BAP per un anno intero. L'Aeronautica Militare ha accettato di eseguire la 54ª, 55ª e 56ª rotazione della missione oltre a svolgere missioni di Polizia Aerea su Albania, Slovenia e Montenegro – oltreché sul territorio nazionale, naturalmente. Con questa missione, il nostro Paese si conferma una volta di più uno dei principali provider di sicurezza del pianeta.

anteprima logo RID RAFALE per la Grecia?

Sembrerebbero trovare conferma le indiscrezioni della stampa greca secondo le quali Francia e Grecia sarebbero in trattative avanzate per una commessa comprendente 18 caccia multiruolo RAFALE. Otto di questi velivoli verrebbero prelevati direttamente dalla linea dell’Aeronautica Francese, mentre 10 sarebbero nuovi. I RAFALE andrebbero eventualmente ad affiancare e sostituire i MIRAGE in servizio con l’Aeronautica Greca già a partire dalla fine degli anni Ottanta. Le voci su questa potenziale commessa si sono fatte via via più insistenti nel contesto dell’escalation di tensioni nel Mediterraneo centro-orientale che contrappongono Grecia e Turchia, e rispetto alle quali Parigi si è schierata decisamente dalla parte della Grecia. A metà agosto 2 caccia RAFALE sono stati rischierati per qualche giorno nella base Andreas Papandreou nella Cipro greca, dove hanno preso parte a manovre aeronavali congiunte tra le forze greche, francesi e italiane, prima di continuare poi le loro attività dalla base di Suda sull’Isola di Creta, dove nell’ultima settimana di agosto sono arrivati pure caccia emiratini. Più in generale, nella regione la situazione è appesa ad un filo e non si possono escludere nuovi incidenti che potrebbero provocare un’ulteriore escalation. La crisi è iniziata ormai diversi mesi fa con l’intervento turco in Libia, che ha ribaltato le sorti del conflitto, e con la firma di una serie di accordi tra Ankara ed il Governo di Tripoli sullo sfruttamento delle risorse energetiche e la delimitazione delle rispettive EEZ. Tali accordi hanno minato gli equilibri nella regione innescando una serie di reazioni politiche e militari e portando alla coagulazione di un blocco anti-turco attorno alla Grecia guidato dalla Francia. In questa sorta di coalizione dei volenterosi sono entrati subito gli EAU, nemico giurato della Turchia capofila di quella Fratellanza Musulmana che costituisce una minaccia esistenziale per il legittimismo degli Emiri di Abu Dhabi e Dubai, mentre la Germania e l’Italia mantengono una posizione più defilata che punta evidentemente a favorire la de-escalation ed il dialogo tra le parti. Non dimentichiamo, difatti, che in Germania vivono più o meno 3 milioni di Turchi e che tra i 2 Paesi esistono solide relazioni commerciali – l’intercambio tra Germania e Turchia vale 30 miliardi di euro - e militari. Per quanto riguarda l’Italia, il nostro interscambio commerciale con la Turchia è più del doppio di quello con la Grecia – 16 miliardi contro poco meno di 7 miliardi – e pure la cooperazione militare è tradizionalmente sviluppata. Ricordiamo l’elicottero d’attacco ATAK – cooperazione che potrebbe essere replicata con il progetto ATAK 2 – la commessa per gli ATR-72 TMPA, la fornitura del satellite GOGTURK e del sistema di monitoraggio VTMS (Virtual Traffic Management System), ma buone prospettive ci sono anche per l’addestratore avanzato M-346.

anteprima logo RID In aumento gli acquirenti del letale TOS-1A russo

L’ufficio stampa della Rosoboronexport ha annunciato che, dopo una serie di dimostrazioni a favore di alti ufficiali di nazioni estere, il sistema TOS-1A, catalogato dall’Esercito russo come "sistema lanciafiamme pesante", aumenterà il numero dei suoi acquirenti e di conseguenza la produzione.

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