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anteprima logo RID NATO REPMUS 2019

Grazie ad un press tour organizzato dalla NATO, RID ha potuto seguire da vicino la campagna sperimentale Recognized Environmental Picture augmented by Maritime Unmanned Systems (REPMUS 2019), in corso nell’area esercitazioni di Troia, in Portogallo (11-27 settembre). La campagna coinvolge 800 uomini da 7 paesi NATO (Belgio, Italia, Polonia, Portogallo, Turchia, Gran Bretagna e Stati Uniti) dei 14 membri che, dalla riunione ministeriale dei ministri della Difesa del 3 ottobre 2018, si sono impegnati a cooperare nell’introduzione in servizio dei sistemi unmanned ad impiego marittimo (Maritime Unmanned Systems). A supporto dei partecipanti intervengono anche i centri specializzati della NATO: il Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) di La Spezia e il Centre of Excellence for Naval Mine Warfare (COE NMW) di Ostende (Belgio). Invitati pure centri di ricerca universitari e non (per esempio Università di Porto, Università delle Hawai, Office of Naval Research della U.S. Navy) e industrie (ad esempio BAE Systems, Qinetic, IAI, UAVision). Lo scopo dell’esercitazione è sviluppare e/o testare concetti operativi, requisiti ed avanzamenti tecnologici nel campo delle comunicazioni tra droni di ogni ambiente, tra di loro o con le piattaforme-madre. A tal proposito sono presenti numerosi mezzi unmanned di ogni ambiente operativo, aereo (UAV), terrestre (UGV), marino (USV) e sottomarino (UUV). Gli scenari principali delle esercitazioni comprendono la lotta alle mine (Mine Counter Measures, MCM), la guerra sottomarina, la raccolta di informazioni (ISR) e il soccorso il mare (SAR). Il cuore delle operazioni di contrasto alle mine è la nave idro-oceanografica portoghese DON CARLOS, che funge da base per i team belga, polacco, portoghese, italiano, turco e statunitense. I team si alternano nelle operazioni simulando la ricognizione delle aree marittime antistanti la località portoghese di Sesimbra alla ricerca di mine e oggetti sommersi. I materiali a disposizione includono Autonomous Underwater Vehicle (AUV) REMUS 100 (Belgio, Italia, Stati Uniti), Teledyne GAVIA (Polonia, Turchia) e alcuni mezzi autocostruiti da laboratori civili come l’istituto portoghese INESCTEC, che raggruppa un consorzio di 13 centri di ricerca in 6 località portoghesi. Una parte delle esercitazioni prevede anche la preparazione di uno sbarco anfibio a cura dei team italiano e statunitense. Lo sbarco include elementi e teleguidati aerei, navali e terrestri. Le operazioni sottomarine hanno come base principale la nave idro-oceanografica ALMIRANTE GAGO COUTINHO, gemella del DON CARLOS, che per l’occasione ospita il personale del CMRE, impegnato nei test del protocollo di comunicazione JANUS (peraltro nave ALLIANCE è ai lavori). Il nuovo protocollo mira a ridurre le comunicazioni in voce tra sottomarini e unità di superficie per via radio, preferendo invece l’invio di messaggi di testo criptati. Inoltre, JANUS permette di condividere con i sottomarini dati quali i rilevamenti AIS delle navi in zona o addirittura immagini delle stesse. L’ALMIRANTE GAGO COUTINHO è in contatto con il sommergibile portoghese TRIDENTE, classe U-214, che incrocia in zona, e che usa come relay comunicazioni il Boeing/Liquid Robotics WAVE GLIDER del CMRE, sperimentando al contempo interazioni con altri AUV. Le operazioni di superficie (navali e terrestri) sono invece condotte principalmente a partire da Panatroia, dove è stato installato un campo base, un centro comando e controllo (C2), una pista di decollo improvvisata per gli UAV e numerosi sensori (radar, elettro-ottici, elettronici). Naturalmente le operazioni di superficie si avvalgono della collaborazione delle 2 navi idrografiche, nonché della presenza della fregata portoghese ALVARES CABRAL, classe VASCO DE GAMA (tipo MEKO 200), e del cacciatorpediniere statunitense USS PORTER, classe ARLEIGH BURKE. A margine dell’esercitazione, il DDG statunitense è impegnato in alcune operazioni notturne in collaborazione con la Marina Portoghese. Secondo le indiscrezioni, si tratta di ulteriori studi sulle operazioni con AUV per la preparazione di sbarchi anfibi o operazioni speciali in ottica DMO (Distributed Maritime Operations). Nei pressi della base operano anche 2 USV della Royal Navy, il BAE Systems P950 e l’L3 Harris MAST-9, nonché numerosi gommoni di servizio ed RHIBs. Come quasi tutte le esercitazioni NATO, il risultato desiderabile è l’interoperabilità. L’esercitazione REPMUS 2019 e le edizioni successive tenteranno infatti di creare degli standard operativi che consentano di operare numeri significativi di teleguidati contestualmente ed in maniera coordinata sia in termini dottrinali che in termini tecnologici, a cominciare dalla possibilità di mettere in network droni diversi attraverso uno standard comune sulle comunicazioni. Importante anche il ruolo dell’intelligenza artificiale (AI), che permetterà di costruire sistemi di sistemi sempre più complessi ed autonomi. REPMUS 2019 non comprende ancora alcun elemento strutturale di questo genere, ma l’AI viene ripetutamente evocata come pilastro centrale dell’architettura dei sistemi futuri. Qualche elemento di AI potrebbe essere disponibile già per la prossima edizione.

anteprima logo RID Leonardo a Cybertech Europe: fare sistema per accelerare l’indipendenza digitale

Parte oggi, per il quarto anno consecutivo a Roma, Cybertech Europe (https://italy.cybertechconference.com/it), kermesse internazionale dedicata alla sicurezza digitale organizzata in collaborazione con Leonardo. 

anteprima logo RID Elettronica partecipa a Women 4 Cyber

Oggi alla Camera dei Deputati si è svolta una iniziativa intitolata Cyber parità”, dedicata alle opportunità per le donne nel cyber e nelle professioni ad alto contenuto tecnologico, promossa dalla Vice Presidente della Camera on. Mara Carfagna a cui hanno partecipato: il Ministro per le pari opportunità Elena Bonetti, il direttore della polizia postale Nunzia Ciardi il direttore delle cyber policy del Ministero degli affari esterni del governo olandese Carmen Gonsalvesil direttore della Digital Society, Trust Cybersecurity DG Conect della Commissione europea Despina Spanou, il Vice Presidente della Luiss Paola Severino, il Presidente della Conferenza dei rettori Gaetano Manfredi e Domitilla Benigni, Direttore Generale di Elettronica e founding member di Women4Cyber.

anteprima logo RID Cambio di comando a COMSUBIN

Si è svolta oggi, nella storica base del Varignano (Spezia) ed alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Giuseppe Cavo Dragone, la cerimonia di cambio di comando del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”. All’Amm. di Divisione i Divisione Paolo Pezzutti è subentrato il Contrammiraglio Massimiliano Rossi. L’Ammiraglio Pezzutti ha lasciato l’incarico di Comandante del  COMSUBIN, al termine di un intenso periodo durato quasi 4 anni, per andare a ricoprire il ruolo di Comandante della Seconda Divisione Navale con sede a Taranto. L’Ammiraglio Rossi ha assunto il comando del reparto dopo aver già ricoperto l’incarico di Comandante del Gruppo Operativo Incursori e quello di Capo di Stato Maggiore del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali. A margine della cerimonia, svoltasi nel consueto clima informale che contraddistingue tradizionalmente tali eventi in seno alla “famiglia” COMSUBIN, l’Amm. Cavo Dragone si è brevemente soffermato con i giornalisti presenti, tra cui anche lo Scrivente, tornando, dopo la sua audizione in Parlamento che ha preceduto la pausa estiva, sull’emergenza del personale e ribadendo il concetto che gli attuali numeri, e più ancora quelli previsti dalla Riforma Di Paola, sono insufficienti a garantire un’efficace gestione della Forza Armata, alla luce dei suoi innumerevoli impegni. Un fronte particolarmente critico è quello degli Arsenali dove in assenza di correttivi, ai quali la Difesa sta lavorando, si rischia di arrivare al 2024 “ad un punto di non ritorno”. Infine, il Capo di Stato Maggiore della Marina ha voluto rimarcare ancora una volta l’importanza e la strategicità del mare per un Paese come l’Italia assicurando che la Marina Militare farà di tutto per divulgare certi concetti e per far crescere una più attenta percezione da parte dell'opinione pubblica sui grandi temi della marittimità.

anteprima logo RID A colloquio con l’Amm. Bisceglia

Abbiamo avuto occasione di fare una chiacchierata con l’Ammiraglio Ispettore Capo Matteo Bisceglia, Direttore degli Armamenti Navali (NAVARM) e Capo del Corpo del Genio Navale, delle Armi Navali e degli Infrastrutturali.

anteprima logo RID Consegnato a Vergiate il 1000° AW139

Quando ha preso il via il programma, alla fine degli anni 90, “l’obiettivo di progetto era di 400 esemplari, e oggi siamo qui a celebrare la consegna del 1000° AW139, un’eccellenza del Made in Italy” ha dichiarato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, nel corso della cerimonia che ha visto il Gen.C.A. Giuseppe Zafarana, Comandante Generale della Guardia di Finanza, ritirare dalle mani di Gian Piero Cutillo, Managing Director di Leonardo Elicotteri, le chiavi del GdF 414, uno dei 12 elicotteri AW139 ordinati dal Comparto Aeronavale del Corpo.

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