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Argomento Selezionato: Geopolitica
anteprima logo RID Libia: che succede dopo Vienna?

Giornata importante quella di ieri per il futuro della Libia. Da Vienna, dove Italia e Stati Uniti guidavano il vertice sulla stabilizzazione del Paese, è giunto l'impegno per addestrare le forze libiche e per alleggerire l'embargo sulle armi in vigore dal 2011. Un'eventualità che consentirebbe di addestrare e riarmare le milizie, in particolare la neo costituenda Guardia Presidenziale, che sostengono Serraj. Quest'ultimo, invece, ha annunciato ufficialmente l'operatività del Governo di Accordo Nazionale e l'inizio dell'attività amministrativa da parte dei Ministeri, anche senza il voto del Parlamento di Tobruk: un modo per superare il boicottaggio da parte del duo Saleh-Haftar con la benedizione della comunità internazionale

anteprima logo RID Libia. Parigi contro Roma

Non è una novità. Già nel 2011, la Francia di Chirac portò la comunità internazionale in una guerra contro la Libia di Gheddafi con il quale l'Italia aveva un trattato di alleanza ratificato dal Parlamento a cui avevano lavorato sia l'amministrazione Prodi che quella Berlusconi. Una guerra, come testimoniato dai recenti "leak", fatta contro i nostri interessi. Adesso la situazione si ripete, ma con delle varianti molto importanti

anteprima logo RID Tregua armata nel Nagorno-Karabakh

La tregua annunciata tra Armenia e Azerbaijan domenica è saltata. Negli ultimi due giorni i combattimenti sono ripresi, ancora più intensi, anche se martedì 5 a mezzogiorno, è entrato in vigore un nuovo cessate il fuoco.

anteprima logo RID Tripoli: siamo alla svolta?

Ieri scrivevamo su queste colonne che dalla situazione di caos a Tripoli emergeva una sola certezza: la Coalizione Alba Libica, che aveva sostenuto il Governo di Tripoli, non esisteva più. Infatti, oggi notizie dalla Libia riportano che sia il Primo Ministro Gwell che il Presidente del Parlamento di Tripoli Nuri Abu Sahmain avrebbero lasciato la capitale. Pertanto, Serraj potrebbe insediarsi forte di un accordo, di cui l'Italia con il Generale Paolo Serra e l'AISE sono stati i protagonisti, che ha portato dalla sua parte i Misuratini e Abdel Hakim Belhadj

anteprima logo RID Caos a Tripoli

Come anticipato da RID, Serraj, assieme ad altri membri del Consiglio Presidenziale, è arrivato a Tripoli. Lo ha fatto via nave dopo che l'amministrazione tripolina di Khalifa Gwell aveva chiuso l'aeroporto di Mittiga. Serraj per ora si è installato nella base navale di Abu Sittha, mentre nella capitale regna il caos. In questo momento è difficile capire la reale ampiezza del fronte tripolino che si oppone a Serraj, ma un dato è certo: la coalizione Alba Libica, che finora aveva appoggiato il Governo di Tripoli, non esiste più

anteprima logo RID Dal caos spunta il dialogo "Libia-Libia"

In Libia prosegue la situazione di stallo politico. Il 7 marzo a Tripoli 3 membri del Comitato Temporaneo di Sicurezza, un organismo che ha il compito di creare le condizioni di sicurezza idonee affinché il Governo di Unità Nazionale libico (GUN) possa operare nella capitale, sono stati arrestati dalla RADA, la milizia salafita guidata da Abdul Rauf Kara (uno degli uomini forti di Tripoli, ma anche uomo dell'ex qaedista, ora un apparentemente “tranquillo” politico in affari..., Abdel Hakim Belhadj) che controlla l’aeroporto Mitiga. L’accusa sollevata nei confronti dei Colonnelli Omar Mohamed Douaiher, Abu Ghassem Amin Ali e Abdulhakim Muftah Warefelli sarebbe quella di tradimento per aver collaborato con Paesi stranieri nel tentativo di rovesciare il Governo di Tripoli

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