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anteprima logo RID Una nuova base sotterranea per i Pasdaran

Alla presenza del Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione/Pasdaran, Gen. Hossein Salami, e del Comandante della Marina dei Pasdaran, Amm. Alireza Tangsiri, si è svolta la presentazione ufficiale di una nuova struttura sotterranea destinata allo stoccaggio di sistemi di lancio per missili balistici e cruise antinave appartenenti alla Marina delle Guardie della Rivoluzione. Oltre ad aver mostrato diversi missili antinave modelli GHADER, KOWSAR, NASR-1, NASIR e NOOR - e decine di sistemi EW, le immagini hanno rivelato alcuni lanciatori di forma cilindrica inediti, probabilmente destinati al nuovo missile cruise antinave a lungo raggio ABU-MAHDI, derivato dell’HOVEYZEH ed accreditato di una gittata pari a 600 miglia. Per quanto non sia stata ufficialmente comunicata l’esatta ubicazione di tale base, diverse immagini satellitari lascerebbero pensare che essa sia stata ricavata da una vecchia installazione militare (l’ex base Mohammad Baqer/Besat) situata nel sobborgo di Roknabad, 15 km a nord di Shiraz (coordinate N29.72,36 - E52.55,77). Il tunnel presente sotto tale struttura, accessibile tramite 3 diversi ingressi, si allungherebbe per oltre 3 km in direzione sudovest. Per quanto la presentazione di questa “nuova” base si collochi nell’ambito della più volte annunciata creazione di “città missilistiche sotterranee”, l’evento apparirebbe più come l’ennesima operazione di propaganda – vedi la presentazione della “Expeditionary Sea Base” (o bazaar galleggiante) MARKRAN/ROUDAKI, per restare agli ultimi mesi - volta a giustificare, nei confronti dell’opinione pubblica, l’incremento di budget a favore dei Pasdaran (a discapito delle forze regolari), piuttosto che a mostrare particolari capacità – in tal caso logistico/costruttive – dei Guardiani della Rivoluzione.

anteprima logo RID TESEO EVO, firmato il contratto

Dopo il via libera parlamentare è finalmente arrivata anche la firma sul contratto tra MBDA Italia e l’Amministrazione Difesa per lo sviluppo, l’integrazione e la qualifica del nuovo missile antinave pesante, con capacità di light strike secondaria e di attacco a bersagli terrestri, TESEO MK2/E, noto anche come TESEO EVO. Si tratta di una prima fase, del valore di 150 milioni di euro, alla quale seguirà una seconda fase per valorizzare ulteriormente l’ordigno, acquisire un certo numero di esemplari ed un pacchetto di supporto logistico decennale. Il TESEO EVO equipaggerà in seno alla Marina Militare i nuovi cacciatorpediniere DDX e andrà in refit pure sulle fregate FREMM, e potrebbe equipaggiare anche i PPA-F che hanno la relativa predisposizione. Approfondimenti e dettagli su RID 5/21.

anteprima logo RID TYPHOON, primo uso combat dello STORM SHADOW

Il missile aria-superficie standoff land attack MBDA STORM SHADOW è stato usato per la prima volta in combattimento da un Eurofighter TYPHOON. L’arma è stata utilizzata da 2 TYPHOON della RAF contro bersagli “in cava” dello Stato Islamico nel nord dell’Iraq nell’ambito dell’Operazione SHADER). Il raid era partito dalla base cipriota di Akrotiri ed è stato effettuato in supporto di elementi del CTS (Counter Terrorism Service) iracheno (le truppe di elite di Baghdad).

anteprima logo RID La guerra navale tra Iran e Israele

E’ la seconda dimensione del conflitto Israele-Iran: quella marittima. Il Wall Street Journal ha rivelato che gli israeliani hanno condotto, dal 2019, una dozzina di attacchi contro petroliere iraniane dirette in Siria. Un’azione sistematica per interrompere rifornimenti in favore del regime, ma anche un “raddoppio” rispetto ai raid aerei condotti in territorio siriano per distruggere missili ed equipaggiamenti inviati sempre dagli ayatollah. Interessante che, qualche ora dopo lo scoop, da Teheran hanno sostenuto che una loro portacontainer, diretta in uno scalo in Siria, era stata colpita, episodio che aveva causato un principio di incendio. La storia è stata accolta con prudenza, anche se qualche osservatore l’ha collegata al sabotaggio di una nave israeliana, la HELIOS RAY, danneggiata qualche settimana fa nel Golfo di Oman. Allora si è parlato di mine.  Ora, andando oltre i singoli eventi, è chiaro che siamo entrati in una fase piuttosto delicata, con un confronto geograficamente esteso. Tutta l’area che va da Hormuz fino al Mediterraneo è suscettibile di sorprese, con il traffico civile che diventa un bersaglio. Uno scenario non inedito – in passato Usa e Israele hanno intercettato cargo sospettati di trasferire armi – ma che ora vede molti attori. Fazioni guerrigliere e Marine militari di paesi minori perfezionano tecniche, adattano mezzi o ne comprano di nuovi per condurre una guerra che spesso definiamo “segreta”, anche se poi avviene sotto gli occhi di tutti. Con un doppio fronte. Oltre a quello offensivo, c’è la componente difensiva: tutela dei porti, protezione delle proprie rotte, lavoro di intelligence a lungo raggio. Da qui le missioni dei sottomarini e lo sviluppo di navi-madre pensate per sostenere incursori. 

anteprima logo RID Varato il terzo PPA

Sabato 13 marzo, è stato varato il terzo PPA, primo PPA nella configurazione Light Plus. La nave, battezzata RAIMONDO MONTECUCCOLI, è infatti la prima dotata di sistema da difesa aerea SAAM ESD PPA, incentrato sul radar a 4 facce tipo KRONOS QUAD e sui missili ASTER 15 ed ASTER 30. Alla cerimonia, svoltasi in formato ristretto e nel pieno rispetto delle prescrizioni anti contagio, hanno partecipato la Senatrice Stefania Pucciarelli, Sottosegretario di Stato alla Difesa in rappresentanza del Ministro Lorenzo Guerini, l’Amm. Eduardo Serra, Comandante Logistico della Marina Militare, e il Dott. Giuseppe Giordo, Direttore generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri. Ulteriori dettagli su RID 4/2021 in edicola a fine mese.

anteprima logo RID Consegnato all’USAF il primo F-15EX

Ieri, 11 marzo è giunto ad Eglin il primo Boeing F-15EX dell’USAF. Il velivolo, denominato EX1 e contrassegnato con le lettere "ET" sulla coda (emblemi del 96th TW, 40th Flight Test Squadron), ha iniziato il giorno successivo (12 marzo) i primi voli di familiarizzazione. Prima dell’inizio della fase di valutazione, effettuata dalla Operational Flight Program Combined Test Force, gli equipaggi hanno infatti iniziato una serie di voli preliminari propedeutici alle prove vere e proprie. Queste ultime saranno prove combinate di sviluppo e operative, volte ad assicurare la consegna dei velivoli di serie il più rapidamente possibile.