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RID - Rivista Italiana Difesa 12-02-2019 Gli F-35A del 13° a Decimomannu Il primo reparto F-35 dell'Aeronautica si addestra al Poligono data: a cura di:

 

Il 32° Stormo dell'Aeronautica Militare ha rischierato 6 F-35A e relativo complemento di piloti e personale di terra del 13° Gruppo di Amendola, sulla base di Decimomannu (Cagliari) per un ciclo di addestramento avanzato della durata di circa tre settimane.

L'attività del 13° Gruppo, supportata dal locale Reparto Sperimentale e di Standardizzazione di Tiro Aereo (RSSTA), servirà a consolidare la capacità operative acquisite finora con l'F-35A e ad espanderle, come parte del processo di crescita che porterà alla Full Operational Capability (FOC).

Nel novembre scorso, il 13° Gruppo è stato il primo reparto F-35 europeo a conseguire l'Initial Operational Capability (IOC), certificata alla fine del 4° Flying Course del Tactical Leaderhip Programme della NATO, svoltosi proprio ad Amendola.

A Decimomannu gli F-35 si addestreranno sia di giorno che di notte, sfruttando l'appoggio del RSSTA e il Poligono Interforze di Salto di Quirra. Le missioni daranno modo ai piloti di sfruttare la capacità “omniruolo” del LIGHTNING II ed in particolare le sue doti, uniche al mondo, di raccolta, fusione e gestione in tempo reale di dati da tutti i suoi sensori, che gli consentono di portare a termine missioni che in passato avrebbero richiesto grandi “pacchetti” di velivoli diversi, ciascuno dedicato ad un compito specifico.

L'F-35, nel corso della stessa missione, può affrontare combattimenti aria-aria, completare attacchi di precisione contro obiettivi di superficie e nel contempo esercita una ininterrotta attività ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance).

Per l'addestramento verranno usate quote di volo e porzioni di spazio aereo appositamente riservate, all'interno delle quali gli equipaggi del 13° Gruppo potranno sviluppare missioni simulate. L'F-35 dispone internamente di sistemi di simulazione e di interfaccia con il poligono virtuale, che consentono di addestrarsi in piena sicurezza, riproducendo scenari articolati e mettendo i piloti di fronte a minacce complesse, come missili superficie-aria e caccia ostili, senza che nessun armamento reale debba essere lanciato. Gli F-35 possono anche interfacciarsi con i simulatori a terra, consentendo significativi risparmi e dando comunque ai piloti la possibilità di operare come Gruppo, anche senza impiegare tutti i velivoli.


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