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RID - Rivista Italiana Difesa 19-08-2020 Si lavora alla consegna degli S-500 PROMETHEUS data: a cura di:

Il Comandante della Difesa Missilistica russa, Gen. Sergei Babakov, ha annunciato durante un intervista al quotidiano Krasnaya Zvezda che la pianificazione per la consegna del sistema antiaereo S-500 PROMETHEUS – anche conosciuto con la sigla 55R6M TRIUMFATOR-M - è stata ultimata e, nonostante il clima d’incertezza economica internazionale, a breve si entrerà nella fase di distribuzione ai reparti di punta dell’Esercito Russo. Sono state, inoltre, rese note alcune interessanti caratteristiche del sistema. Il compito principale del PROMETHEUS sarà quello di intercettare missili balistici e, se necessario, anche quelli intercontinentali in ogni fase del loro volo. In aggiunta, è stato inoltre specificato che il sistema avrà la capacità di intercettare oggetti aerei ipersonici, inclusi quelli al limite dell’atmosfera, con la possibilità - secondo alcune fonti non confermate - di intercettare anche satelliti in orbita bassa. Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa Russa al quotidiano Izvestia, i nuovi elementi del PROMETHEUS sono stati testati durante il rischieramento in Siria ed i problemi riscontrati sono stati opportunatamente e velocemente risolti. Il motivo per il quale il test è stato compiuto nel complesso scenario siriano, oltre che per verificarne la tenuta in condizioni meteo non facili, è stato soprattutto quello di osservare il comportamento del sistema nel tracciare multi-obiettivi aerei con caratteristiche deiversificate, data la presenza di oggetti volanti, pilotati o non, siriani, americani, israeliani, turchi e iraniani, senza citare i droni in mano ai vari gruppi terroristici dell’area. La principale differenza del PROMETHEUS rispetto al precedente S-400 è nel combat control point (PBU) con un sistema automatico di controllo (ACS) che permette la fusione dei dati non solo provenienti dal radar del sistema stesso – Radar Detection System (RLC) - ma anche di quelli provenienti da molte altre sorgenti: altri radar (anche di S-300, S-350 e S-400), piattaforme aeree e altri sistemi di scoperta delle forze aerospaziali Russe.  Lo stesso Babakov ha inoltre confermato che continua, senza sosta, la distribuzione del nuovo sistema di difesa antiaerea S-350 VITYAZ ai reparti delle Forze Armate Russe.


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