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RID - Rivista Italiana Difesa 10-03-2021 Leonardo, nonostante il COVID bene il 2020 data: a cura di:

Il settore militare si conferma una volta ancora tra i piu resilienti, se non il piu resiliente, in epoca di pandemia. I risultati finanziari del 2020 di Leonardo, presentatati ieri, lo confermano. L’azienda guidata dall’AD Alessandro Profumo ha fatto registrare ordini pari a 13,8 miliardi di euro, di poco inferiori rispetto ai 14,1 miliardi del 2019, e ricavi molti consistenti, pari a 13,4 miliardi, anche in questo caso inferiori di soli 300 milioni di euro rispetto all’anno scorso. Insomma, c’è di che essere fiduciosi soprattutto se si pensa ai numeri, tutti con segno negativo, di altri colossi dell’aerospazio come Boeing e Airbus che hanno però un business civile-commerciale ben piu’ rilevante rispetto a quello di Leonardo. Questo lo si vede anche dai risultati del settore aeronautico, dove il calo di ordini e ricavi della Divisione Aerostrutture – da 948 milioni di euro a 481 e da 1,125 miliardi di euro a 819 milioni, rispettivamente – è stato compensato dalla crescita di ordini e ricavi – passati da 1,904 miliardi di euro a 2,031 miliardi di euro e da 2,39 miliardi di euro a 2,634 miliardi, rispettivamente - della Divisione Aeronautica. In particolare, la Divisione Velivoli ha beneficiato del programma Eurofighter – con il contratto tedesco e con il “ramp-up” della commessa Kuwait- ma anche del solido apporto del programma F-35, con 37 ali consegnate nel 2020, contro le 41 del 2019. Per il 2021 è prevista anche una crescita dei programmi proprietari come M-346 ed M-345. In generale sulla buona performance del gruppo incidono sia gli ordini sui mercati domestici – elicotteri AW-169M ed AW-249 per Esercito Italiano, vetronica e torri per la blindo pesante CENTAURO II, sempre per l’EI, contratto per il CAPTOR-E Mk2 per i TYPHOON della RAF, ecc. - sia gli ordini export, in particolare per la fornitura degli elicotteri TH-73A (AW-119) per l’US Navy e degli elicotteri NFH-90 SEA TIGER per la Marina Tedesca. Per l’azienda di Piazza Montegrappa, dunque, la scelta di puntare in questi anni sul core business della difesa si è rilevata vincente e sta garantendo al gruppo una certa solidità nell’affrontare la dura prova rappresentata dalla pandemia. Anche gli altri numeri confermano questa tenuta – con una redditività di 938 milioni di euro e un utile di 243 milioni di euro - e fanno sì che l’azienda abbia delineato una solida guidance per il 2021 con un ordini pari a 14 miliardi di euro, ricavi compresi tra 13,8 miliardi e 14,3 miliardi di euro ed una redditività oscillante tra 1.075 e 1,1125 miliardi di euro. Insomma, aspettative per il prossimo anno molto positive con il settore militare e governativo che avrà una positiva influenza su un cash flow sotto pressione per il civile e che nel medio-lungo periodo continuerà a garantire la robustezza e la resilienza del gruppo. In definitiva, come sottolineato dall’azienda, “ i fondamentali di business e le prospettive di medio/lungo termine rimangono invariati e a fronte della grave crisi che ha colpito il settore aeronautico civile e i suoi principali player mondiali Leonardo conferma di contro la sua resilienza con una performance commerciale che si mantiene sugli stessi livelli dello scorso anno, beneficiando di ordini in ambito governativo/militare da parte dei clienti domestici”. Peraltro, su queste prospettive inciderà pure la quotazione a Wall Street di DRS per una quota che potrebbe aggirarsi tra il 25% ed il 30% ed un incasso per Leonardo che potrebbe anche raggiungere il miliardo di euro. Cash che, come dichiarato dallo stesso AD Alessandro Profumo, potrebbe essere impiegato anche per nuove acquisizioni e, dunque, per un ulteriore allargamento del perimetro societario. Peraltro la performance di DRS nel 2020 è stata in linea con il 2019 con ordini e ricavi pari, rispettivamente, a circa 2,6 miliardi di euro e 2,4 miliardi.


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