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RID - Rivista Italiana Difesa 18-03-2021 Su-34 per l’Algeria, ci siamo? data: a cura di:

Negli ultimi giorni, diverse voci provenienti da Francia e Russia hanno riproposto l’imminente acquisto di 14 cacciabombardieri russi Su-34 FULLBACK da parte dell’Algeria. Gli aerei verrebbero consegnati entro il 2023, in 3 lotti, il primo dei quali costituito da 6 Su-34. Questi ultimi dovrebbero essere pronti entro la fine del 2021 – quindi, teoricamente, già in produzione - ed utilizzati in Russia, a partire dai primi mesi del 2022, per la formazione degli istruttori e del personale manutentivo. La presunta acquisizione, riproposta abitualmente negli ultimi 6 anni, farebbe del Paese maghrebino il primo acquirente estero dei FULLBACK. È vero che da anni – in particolare dal 2016, in seguito agli ottimi risultati ottenuti dai Su-34 nel teatro siriano – Algeri valuta il loro l’acquisto come naturali e, soprattutto, necessari sostituti dei 35 Su-24 FENCER ancora in servizio. Tali aerei rappresentano attualmente la principale piattaforma d’attacco dell’Aeronautica Algerina ma, nonostante i vari aggiornamenti anche recenti, come quello che li ha portati allo standard M2, iniziano a risentire del peso degli anni. Tuttavia, nonostante negoziati durati anni, l’acquisizione non si è mai concretizzata, soprattutto per il rifiuto algerino di accettare velivoli depotenziati nell’avionica rispetto a quelli utilizzati dai Russi. Il presunto accordo, infatti, sarebbe stato siglato sulla base di una variante “simil-standard” del FULLBACK, denominata Su-34ME, che differirebbe dalla versione russa nei sistemi di identificazione IFF e di comunicazione/trasmissione dati. Lo stesso accordo, ancora non ufficialmente confermato, parla di un’opzione per ulteriori 28 aerei necessari per la costituzione di 3 squadroni d’attacco completi, attualmente basati sui FENCER.


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