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RID - Rivista Italiana Difesa 23-04-2021 PPA, nuovi concetti  operativi e d’impiego data: a cura di:

Con il varo del terzo PPA, il primo in variante Light Plus dopo i primi 2 in variante Light, il programma per i nuovi Pattugliatori Polivalenti d’Altura della Marina Militare è entrato nel vivo. Mai programma è stato così discusso e soggetto a critiche, sotto molti punti di vista, mosse tanto da una parte di addetti ai lavori, quanto da una parte dei nostri stessi lettori. Anzi, verrebbe da dire che le critiche più dure sono venute proprio da una buona fetta dei lettori di RID. Un “j’accuse” che ha chiamato in causa la natura un po' ibrida e indefinita delle navi -né fregate né pattugliatori -la RCS, non da unità combattente, lo scarso armamento missilistico sup-aria (una critica mossa pure alle FREMM ed al tradeoff tra posti letto e VLS) e l’inutilità della variante Light Plus. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, anche chi scrive è concorde nel ritenere la variante Light Plus sostanzialmente non necessaria tanto che l'auspicio è che questa nel corso del tempo, e qualora i fondi lo consentano, possa “crescere” in variante Full. Al resto delle critiche risponderemo punto a punto nel corso di questo articolo, ma per il momento, quando si parla di PPA, bisogna tenere in considerazione 2 aspetti fondamentali. Il primo è che i PPA sono navi concepite, “da progetto”, con grandi margini di crescita e con un’architettura Fitted for Level 1 (1). Ciò significa che da un punto di vista impiantistico e dei locali di bordo le navi possono essere trasformate e portate ad uno standard superiore mediante interventi che seguono una logica plug and play, ovvero minimi interventi. Il secondo aspetto è che i PPA sono navi con un notevole contenuto di innovazioni tecnologiche: dalla prua fendi-onda, che consente il raggiungimento di una velocità di 32 nodi, alla sensoristica avanzata, passando per la guerra elettronica ed il rivoluzionario cockpit navale inserito nella PLOC (Plancia Operativa di Combattimento) per la gestione e la condotta operativa della nave. Peraltro, buona parte di queste innovazioni hanno avuto un riverbero enorme anche in campo terrestre -si pensi alla radaristica -e in chiave export.

Tutto l'articolo è disponibile su RID 5/21.


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