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RID - Rivista Italiana Difesa 27-05-2021 Un C-27J di nuova generazione data: a cura di:

A breve il cliente di lancio – non reso noto da Leonardo – dovrebbe ricevere il primo C-27J SPARTAN nella nuova configurazione Next Generation (NG). Il fortunato velivolo da trasporto SPARTAN, in servizio con 14 diversi clienti in tutto il mondo, vedrà così crescere ancor di più le sue già eccellenti prestazioni, pronto ad intercettare nuovi requisiti ed a cogliere ulteriori successi di mercato. L'ultima evoluzione dello SPARTAN si inserisce nel solco di una storia di successo e rappresenta una soluzione economica ed intelligente per le nazioni che guardano ad un velivolo da trasporto tattico in grado di rispondere però anche ad esigenze diverse: dal comando e controllo, all'antincendio, passando per la ricognizione o il pattugliamento marittimo. Con un’avionica completamente rinnovata e delle modifiche aerodinamiche capaci di incrementarne ancor di più l’efficienza, le caratteristiche “naturali” dello SPARTAN - robustezza, affidabilità, capacità di sopravvivenza e manovrabilità - sono state ulteriormente incrementate ed il velivolo si appresta così a rispondere a requisti di “nuova generazione” formulati da clienti sempre più esigenti, ovvero da clienti che esigono prestazioni, ma allo stesso tempo affidabilità e flessibilità. La nuova variante NG sarà d’ora in poi quella di riferimento per i clienti e tutti gli esemplari che usciranno dalle linee di produzione della Divisione Velivoli di Leonardo a Caselle lo saranno in tale variante. La caratteristica distintiva del C-27J NG sono le winglet alle estremità alari. Un'aggiunta importante, figlia di una scelta compiuta da Leonardo e dalla Divisone Velivoli con l’intento di migliorare ulteriormente le già eccellenti prestazioni aero-tattiche del C-27J. Le winglet, infatti, offrono diversi vantaggi in termini di controllabilità della macchina, in particolare nel volo a bassa velocità, oltre ad una migliore capacità di carico pure quando si va ad operare da piste ed aeroporti in quota e con alte temperature. Insomma, in tale evoluzione c’è molto di quella che è stata l’esperienza dello SPARTAN in Afghanistan.

Tutto l'articolo è disponibile su RID 6/21.


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