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RID - Rivista Italiana Difesa 09-06-2021 ATGM e MRL cinesi in ruolo anti-nave data: a cura di:

Secondo l’emittente televisiva di stato cinese (CCTV), le forze terrestri dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese (PLAGF) hanno condotto una serie di esercitazioni a fuoco focalizzate sull'ingaggio di obiettivi in mare utilizzando sistemi d’arma normalmente utilizzati in campo terrestre, come l'artiglieria missilistica e i missili anticarro. Il video diffuso mostra elementi di una non precisata Brigata dell'80ª Armata, impiegare sistemi lanciarazzi multipli a lungo raggio (MRL) PHL-03 (accreditati di una portata massima fino a circa 130 km) contro vari obiettivi marittimi situati al largo di Bohai Bai. Le stesse unità del PLA hanno utilizzato droni a lungo raggio per condurre missioni di Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, Reconnaissance (ISTAR) a sostegno del fuoco dell’artiglieria identificando gli obiettivi marittimi, alcuni dei quali, secondo quanto riportato, erano mobili. Il Capitano Li Yu, Comandante della compagnia, intervistato dalla stessa CCTV, ha affermato che "le truppe hanno testato un vasto spettro di tattiche di identificazione e ingaggio, per poi procedere con attacchi combinati su vari obiettivi, confermando con successo l’effetto letale delle salve di razzi multipli a lungo raggio anche contro obiettivi marittimi". Oltre ai PHL-03 MRL, l'agenzia di stampa statale Xinhua ha riportato che in un'altra esercitazione, unità in servizio presso l'Accademia di artiglieria e difesa aerea del PLA hanno usato armi anticarro HJ-10 RED ARROW contro obiettivi marittimi nel Mar Giallo. L’HJ-10 è un sistema d’arma prodotto dalla locale Norinco e, secondo voci non ufficialmente confermate, in grado di perforare facilmente le corazze dei principali carri occidentali, anche se dotati di corazze reattive, fino ad una distanza massima di 10 km.


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