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RID - Rivista Italiana Difesa 15-07-2021 OCCAR avvia i programmi EURODRONE ed ESSOR dopo i primi finanziamenti UE data: a cura di:

Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di firma dei Grant Agreements per i programmi ESSOR (European Secure Software Defined Radio) ed EURODRONE o MALE RPAS (ex EUROMALE), nell’ambito dei finanziamenti EDIDP da parte della Commissione Europea (DG DEFIS). Alla cerimonia, presieduta dal Direttore dell’OCCAR, Amm. Matteo Bisceglia, erano presenti i rappresentanti di Airbus, Dassault e Leonardo - partner industriali per lo sviluppo del programma relativo al futuro UAV europeo, che vede Airbus Defence & Space GmbH quale prime contractor - nonché i rappresentanti della joint venture “Alliance4ESSOR” - costituita da Bittium, Indra, Leonardo, Radmor, Rohde&Schwarz e Thales, all’interno della quale Leonardo funge da coordinatore – responsabile per lo sviluppo delle Secure Software Defined radio europee.

Come evidenziato dall’intervento dell’Amm. Bisceglia, “la firma rappresenta un passo importante verso un generale consolidamento della cooperazione europea nel settore della difesa” e, in particolare, verso lo sviluppo autonomo di prodotti e tecnologie innovative ed all’stato dell’arte. Dal punto di vista industriale, lo sviluppo dei 2 programmi, soprattutto del MALE RPAS europeo, è da considerarsi prioritario per garantire “sovranità ed indipendenza tecnologica e commerciale”; dal punto di vista operativo, l’EURODRONE andrà colmare un gap capacitivo, a livello comunitario, che ha finora costretto le varie Forze Armate ad acquisire piattaforme a pilotaggio remoto di tale classe e prestazioni da aziende extraeuropee (Stati Uniti ed Israele).

Con la firma di oggi si conclude un iter partito nel 2017 con la creazione Fondo Europeo per la Difesa che lo scorso 30 giugno ha ottenuto un primo finanziamento - approvato all’unanimità dalla commissione Europea - di 1,2 miliardi di euro per il primo anno (previsti 7,9 miliardi fino al 2027), di cui 100 milioni destinati al co-finanziamento per lo sviluppo dell’EURODRONE e 37 milioni per le tecnologie legate al programma europeo di SDR (software defined radio) volte alla standardizzazione delle comunicazioni radio sicure.

Per quanto riguarda il cronoprogramma EURODRONE, il volo dei primi prototipi dovrebbe avvenire nel 2025, con l'avvio della produzione in serie stimata nel biennio 2027/2028.

l programma include lo sviluppo e la produzione, in un arco temporale di 13 anni, di 20 sistemi, costituiti da 3 velivoli e 2 stazioni di controllo a terra ciascuno. Dei 20 sistemi, 7 dovrebbero essere destinati alla Germania, 5 all’Italia e 4 a testa per Francia e Spagna. È incluso, inoltre, un pacchetto iniziale di servizi di supporto (fornitura attrezzature, pezzi di ricambio, immagazzinamento e formazione) per i primi 6 anni e mezzo.

Va ricordato che l’OCCAR è responsabile della gestione del programma EURODRONE, il cui percorso è stato sin dall'inizio difficile. Un progetto partito in ritardo, nel 2016, ed uno studio di fattibilità – finanziato con 100 milioni – durato 2 anni e completato nel 2018; poi altri 2 anni di negoziazioni tra Stati e industrie europee, negoziazioni sempre faticose quando si tratta di fare progetti comuni in un settore molto complesso come la difesa e, nel novembre 2020, finalmente l’accordo riguardo allo sviluppo, sancito formalmente dalla firma di oggi con i primi finanziamenti.

Passando alle SDR, la firma di oggi conclude un processo partito nel 2009 con la creazione del progetto ESSOR, all’epoca avviato sotto l’egida dell’Agenzia Europea di Difesa, ed il suo affidamento al consorzio industriale A4Essor. L’obiettivo è lo sviluppo europeo delle SDR - vale a dire apparecchiature radio basate su software per la gestione delle funzioni di modulazione e demodulazione dei segnali – nonché quello relativo a nuove “High-Data Waveforms”. Ciò al fine di creare un’architettura radio software comune – a sua volta basata sulla Software Communication Architecture (SCA) sviluppata inizialmente negli Stati Uniti nell’ambito del programma Joint Tactical Radio System - che faciliti l’interoperabilità tra le Forze Armate europee, con possibili applicazioni su diverse piattaforme militari.

Ulteriori dettagli su RID 9/21


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